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giovedì 27 febbraio 2020

Permesso di soggiorno per cittadini non comunitari: rilascio, rinnovo, aggiornamento

I cittadini stranieri che intendano soggiornare in Italia per un periodo superiore ai tre mesi, devono chiedere il permesso di soggiorno, che è il titolo che li autorizza a rimanere sul territorio italiano. Il cittadino non comunitario che arriva per la prima volta in Italia, per un soggiorno superiore ai tre mesi, deve richiedere il titolo di soggiorno entro otto giorni lavorativi

Tale titolo non va richiesto nel caso di ingresso e soggiorno in Italia per visite, affari, turismo e studio di durata non superiore ai tre mesi. In tal caso è valido il timbro rilasciato alla frontiera per coloro che provengono da paesi non di area Schengen o la dichiarazione di presenza per coloro che arrivano da paesi di area Schengen, da richiedere entro otto giorni alla Questura competente per territorio.

Le richieste per una serie di tipologie di permesso di soggiorno vanno presentate dall’interessato presso gli Uffici Postali Abilitati utilizzando l’apposito kit disponibile presso i suddetti uffici, i Patronati ed i Comuni abilitati; altre tipologie di permesso di soggiorno vanno presentate direttamente alla Questura.

Nel caso di spedizione della richiesta tramite kit postale, ci si può avvalere dell’ausilio di operatori sia presso i Patronati sia presso i comuni abilitati. In questi casi gli operatori inviano il kit per via telematica e ne rilasciano copia in busta aperta all’utente che dovrà effettuare la spedizione tramite Poste Italiane – Sportello Amico. Al momento della spedizione del Kit, verrà generato automaticamente l’appuntamento presso la Questura competente per territorio per i rilievi fotodattiloscopici (impronte digitali).

Il Comune di Torino offre il servizio di informazioni e di invio telematico della richiesta /  rilascio  /aggiornamento del titolo di soggiorno nei seguenti giorni ed orari:

Lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Il martedì dalle ore 14.30 alle ore 17.30. Servizio Stranieri e Nomadi – via Bologna n. 51 . E’ necessario prenotarsi per accedere al servizio telefonando ai seguenti numeri telefonici: 011.011.20095 – 011.011.20088.

Le tipologie di permesso di soggiorno che vanno inviate tramite Poste Italiane – Sportello Amico, sono le seguenti:

– attesa occupazione

– attesa riacquisto cittadinanza

– asilo politico (rinnovo)

– conversione permesso di soggiorno

– motivi familiari

– lavoro autonomo

– lavoro subordinato

– lavoro casi particolari (es. art. 27 Testo Unico Immigrazione 286/98)

– lavoro subordinato – stagionale

– missione

– motivi religiosi

– residenza elettiva

– status apolide (rinnovo)

– protezione sussidiaria (rinnovo)

– studio (permesso di lunga durata)

– tirocinio formazione professionale

La richiesta va presentata direttamente in Questura nei casi di permesso per motivi di :

– asilo politico (primo rilascio)

– cure mediche

– gara sportiva

– giustizia

– integrazione minore

– invito

– minore età

– coesione familiare con cittadino UE

– coesione con cittadino italiano parente entro il secondo grado (art. 19 T.U. 286/98)

– motivi umanitari

– status apolidia (primo rilascio)

– protezione sussidiaria (primo rilascio)

– vacanze lavoro

Nel caso il cittadino non comunitario sia in possesso di nulla osta per motivi di lavoro o di ricongiungimento familiare dovrà recarsi presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura competente (via del Carmine 12 – Torino). Lo Sportello Unico rilascerà al cittadino la richiesta di rilascio del titolo di soggiorno in un’apposita busta che dovrà essere consegnata aperta all’Ufficio Postale.

Presso lo Sportello Unico competente si presentano anche le istanze di conversione da studio a lavoro e dal lavoro stagionale a lavoro subordinato.

Somme da versare all’atto della richiesta del permesso di soggiorno:

– occorre versare sul modulo di richiesta una marca da bollo da sedici euro (contrassegno telematico);

– pagare 30 euro agli Uffici Postali per la spedizione dell’assicurata;

– versare, tramite apposito bollettino prestampato,la cui ricevuta deve essere allegata alla domanda, 27,50 euro per il rilascio del permesso di soggiorno in formato elettronico (adottato a decorrere dall’undici dicembre 2006). Per i minori di 14 anni, che prima dell’istituzione del permesso di soggiorno elettronico, erano inseriti sul cartaceo di uno dei due genitori , è previsto il rilascio di un permesso di soggiorno elettronico riportante il numero e la scadenza del titolo di soggiorno del genitore e la fotografia e le generalità del minore stesso. Per i minori maggiori di quattordici anni è previsto il rilascio di un permesso di soggiorno elettronico autonomo.

– pagare una somma che va dagli ottanta ai duecento euro su bollettino postale c/c n. 67422402, intestato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, causale “importo per il rilascio permesso di soggiorno”. I bollettini sono disponibili presso tutti gli uffici postali.

Il contributo economico che i cittadini stranieri non comunitari devono versare per la richiesta del titolo di soggiorno:

1. 80 euro per i permessi di soggiorno di durata superiore ai tre mesi ed inferiore ad un anno;

2. 100 euro per i permessi di soggiorno di durata superiore ai tre mesi e inferiore ai due anni;

3. 200 euro per il permesso CE per soggiornanti di lungo periodo e per i casi previsti dall’art. 27, comma 1, lettera a del Testo Unico per l’Immigrazione decreto legislativo 286/98.

Cittadini stranieri non comunitari esenti dal pagamento del contributo:

1. minori regolarmente soggiornanti sul territorio (esempio permesso di soggiorno per minore età);

2. figli minori che entrano in Italia per ricongiungimento familiare (articolo 29, comma 1, lettera b del Testo Unico per l’Immigrazione, decreto legislativo 286/98);

3. cittadini stranieri che entrino con un visto per cure mediche e gli eventuali accompagnatori;

4. cittadini stranieri richiedenti rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno per asilo politico, protezione sussidiaria o motivi umanitari.

5. cittadini che richiedono la conversione del titolo di soggiorno in corso di validità;

6. cittadini che chiedono l’aggiornamento del titolo di soggiorno;

7. familiari dei cittadini comunitari che soggiornano ai sensi del decreto legislativo 30/2007 (coesione con cittadino comunitario).

Tale contributo è dovuto anche in caso di smarrimento del permesso di soggiorno.

In caso di diniego del permesso di soggiorno non spetta alcun rimborso delle cifre versate a parte i 27,50 euro del permesso in formato elettronico, che si otterrà inviando richiesta di rimborso al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Durata del titolo di soggiorno

La durata del permesso di soggiorno è pari a quella del visto di ingresso ove previsto. Negli altri casi:

– lavoro subordinato con contratto a tempo indeterminato: massimo due anni

– lavoro subordinato con contratto a tempo determinato: pari alla durata del rapporto di lavoro o massimo un anno

– lavoro autonomo: massimo due anni

– lavoro stagionale: massimo nove mesi

– attesa occupazione: un anno oppure per tutto il periodo di durata della prestazione di sostegno al reddito eventualmente percepita dal lavoratore straniero, qualora superiore alla durata di un anno (legge n. 92/2012)

– studio e formazione: un anno rinnovabile

– motivi familiari: la durata in genere corrisponde a quella del titolo di soggiorno del familiare avente diritto al ricongiungimento o al massimo due anni

– volontariato: un anno o massimo diciotto mesi

– ricerca scientifica: pari a quella del programma di ricerca (Decreto Legislativo 17/2008)

– residenza elettiva: massimo due anni

– asilo politico: cinque anni rinnovabili

– protezione sussidiaria: cinque anni rinnovabili

– motivi umanitari: un anno rinnovabile

– cure mediche – gravidanza: per tutto il tempo della gravidanza fino ai sei mesi di vita del figlio/a

Rinnovo del titolo di soggiorno

Il rinnovo del permesso di soggiorno va richiesto o presso gli uffici postali preposti o presso la Questura a seconda della tipologia del permesso stesso. Il titolo deve essere rinnovato massimo entro 60 giorni dalla scadenza altrimenti il cittadino o la cittadina straniero/a vengono considerati irregolarmente soggiornanti

sul territorio. E’ consigliabile rinnovare il proprio titolo di soggiorno due mesi prima della scadenza.

Il cittadino straniero, in caso di rinnovo e munito di ricevuta rilasciata dagli uffici postali o dalla questura al momento della consegna dell’istanza, gode di tutti i diritti derivanti dalla legittimità del soggiorno e può lavorare alle seguenti condizioni:

– la richiesta del rinnovo del titolo di soggiorno sia stata richiesta entro i 60 giorni dalla scadenza dello stesso;

– sia stata rilasciata dall’ufficio competente (Poste o Questura) la ricevuta attestante l’avvenuta presentazione della richiesta o del rinnovo del titolo di soggiorno.

Gli effetti dei diritti esercitati nelle more del rinnovo del titolo di soggiorno cessano solo in caso di mancato rilascio, rinnovo, revoca o annullamento

del permesso stesso.

E’ quindi legittimo nel caso di rinnovo del permesso di soggiorno iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale, rinnovare la carta di identità scaduta, effettuare un cambio di residenza, godere delle prestazioni previdenziali, prendere la patente di guida, viaggiare con la ricevuta ecc.

Il cittadino straniero che esibisce la ricevuta attestante l’avvenuta presentazione dell’istanza del primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, lavoro autonomo e motivi familiari, gode dei diritti connessi al possesso del titolo di soggiorno.

Nel caso di primo rilascio per lavoro subordinato, il cittadino può lavorare ma, in caso di diniego per motivi ostativi al rilascio, la comunicazione del diniego verrà inoltrata sia a lui sia al datore di lavoro.

Casi in cui non sia possibile il rinnovo del titolo di soggiorno

– Interruzione del soggiorno in Italia, con permanenza all’estero per un periodo continuato superiore ai sei mesi o superiore alla metà del periodo di validità del titolo di soggiorno (tranne che per gravi motivi esempio servizio militare ecc.)

– Mancanza dei requisiti previsti dalla legge per il rilascio del titolo di soggiorno (esempio mancata stipula del contratto di soggiorno per lavoro subordinato, mancanza di mezzi di sostentamento o idonea sistemazione abitativa, la segnalazione di inammissibilità da parte di un paese di area Schengen ecc. In caso di emersione da lavoro nero o di assunzione con decreto flussi, il lavoratore, se viene a mancare il contratto di lavoro, può ottenere il permesso di soggiorno per attesa occupazione. Anche nel caso di conversione da studio a lavoro, per coloro che abbiano ultimato gli studi in Italia, può essere rilasciato un permesso di attesa occupazione.


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 30 Settembre 2019
 
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