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sabato 21 ottobre 2017

Permessi per assistere i familiari in situazione di handicap

I genitori e i familiari di persone riconosciute in situazione di handicap con connotazione di gravità possono beneficiare di riposi e permessi retribuiti a seconda del grado di parentela, l’età del familiare, la sistematicità e adeguatezza dell’assistenza prestata. Per assistenza continuativa ed esclusiva non deve intendersi necessariamente la cura giornaliera, purché l’assistenza sia prestata con i caratteri della sistematicità e dell’adeguatezza rispetto alle concrete esigenze della persona disabile.

Per usufruire delle agevolazioni occorre che:

  • il familiare disabile da assistere sia stato riconosciuto in situazione di handicap con gravità
  • non sia ricoverato a tempo pieno (fino a tre anni non deve essere ricoverato “in istituto specializzato”) salvo che per accompagnarlo ad una visita
  • il genitore (anche adottivo o affidatario purché minorenne) o il familiare che richiede i permessi sia un lavoratore dipendente
  • il familiare sia una parente o affine entro il secondo grado.

In mancanza di convivenza (tranne per il figlio di età inferiore ai tre anni),  è necessario dimostrare che l’assistenza è sistematica e adeguata.

Possono beneficiarne i familiari entro il terzo grado (per es. esempio gli zii) se i genitori o il coniuge della persona disabile sono deceduti o “mancanti”, o hanno più di 65 anni, o sono affetti da patologie invalidanti.

Non possono beneficiare dei tre giorni al mese retribuiti:

  • i lavoratori a domicilio
  • gli addetti ai servizi domestici e familiari
  • i lavoratori agricoli a tempo determinato occupati a giornata
  • i lavoratori autonomi
  • i lavoratori parasubordinati.

Le agevolazioni spettano anche se l’altro genitore non ne ha diritto, cioè se non lavora o se rientra in uno dei casi riportati nell’elenco precedente.

Come

I permessi retribuiti per l’assistenza a un familiare portatore di handicap devono essere richiesti dal lavoratore al proprio istituto previdenziale.

  • Lavoratori iscritti all’INPS: presentano richiesta all’INPS. I moduli sono reperibili anche sul sito dell’Istituto nella sezione “moduli”
  • Dipendenti pubblici: presentano la domanda direttamente al proprio Ente datore di lavoro.

Ultimo aggiornamento Aggiornata il 20 giugno 2016
 
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