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mercoledì 12 dicembre 2018

Pensione di reversibilità

La sig.ra (…) di 59 anni, senza titolarità di pensione propria, è rimasta vedova in agosto 2009, ha provveduto alla richiesta di reversibilità della pensione del marito che le è stata calcolata regolarmente al 60% della pensione del defunto.

Tale importo è di € 457,27, elevato a € 458,20 quale trattamento minimo, la mia domanda è la seguente:

la signora in oggetto non ha diritto a nessuna altra integrazione alla pensione?

Risposta

La Sig.ra al momento fruisce dell’unica integrazione della pensione (integrazione al trattamento minimo) riconoscibile.

Al compimento del 60° anno di età (nello stesso mese) può presentare domanda di maggiorazione sociale ai sensi della legge n. 544/1988 al fine di ottenere l’aumento di Euro 25,83, allegando la dichiarazione reddituale relativa al 2010.

Al compimento del 66° anno di età verrà riconosciuta d’ufficio la maggiorazione ai sensi della legge 448/2001 (cosiddetta integrazione al milione), in considerazione, oltre che dei redditi posseduti, della consistenza contributiva maturata dal coniuge defunto. Tale ultimo elemento consente di anticipare di 4 anni la maggiorazione prevista a partire dal 70° anno di età.

Ottobre 2009


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 20 marzo 2012
 
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