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mercoledì 19 febbraio 2020

La valutazione per l’inserimento lavorativo

L’accertamento delle condizioni di disabilità, previsto della Legge n. 68 del 1999, ha lo scopo di agevolare l’inserimento mirato e la ricerca del posto di lavoro più appropriato alle reali competenze della singola persona con disabilità.

Questa legge promuove l’inserimento e l’integrazione nel mondo del lavoro delle persone con disabilità ed ha eliminato la dichiarazione di incollocabilità prevista per le persone con invalidità civile.

Quindi le persone cui è stata riconosciuta un’invalidità totale con percentuale di invalidità pari al 100% (e/o al 100% più accompagnamento), hanno diritto:

  • alla valutazione delle capacità lavorative
  • ad accedere al lavoro e/o a percorsi di inserimento mirato, qualora tale valutazione risulti positiva.

 

L’accertamento delle capacità lavorative è riconosciuto alle persone:

  • affette da «menomazioni fisiche, psichiche e sensoriali» con un riconoscimento dell’invalidità civile superiore al 45%
  • con cecità o sordomutismo
  • con certificazione di invalidità per lavoro o per malattia professionale
  • con certificazione di invalidità di guerra o invalidità per servizio.

 

L’accertamento delle condizioni di disabilità può essere effettuato:

  • contestualmente all’accertamento dell’invalidità civile
  • successivamente al riconoscimento dell’invalidità civile.

 

Attenzione: l’accertamento delle capacità lavorative avviene con modalità differenti per le seguenti persone:

  • per coloro cui è stata riconosciuta l’invalidità per lavoro o per malattia professionale, la percentuale minima è del 34% ed è sufficiente la valutazione e la verifica della residua capacità lavorativa rilasciata dall’INAIL
  • per le persone cui è stata riconosciuta l’invalidità di guerra e l’invalidità per servizio, l’accertamento delle condizioni di disabilità continua ad essere effettuato.

 

La visita consiste in un accertamento collegiale da parte di una commissione medico legale dell’ASL integrata da un operatore sociale e da un medico esperto nei casi da esaminare.

Essa è orientata a individuare l’ambito delle attività e delle mansioni che potranno essere svolte con le “residue abilità lavorative”.

La Commissione medica effettua anche le visite sanitarie di controllo della permanenza dello stato invalidante o aggravamento delle condizioni di disabilità. In questo caso, l’accertamento può essere richiesto sia dalla persona con disabilità, sia dal datore di lavoro, sia dal Centro per l’Impiego.

Nel caso in cui la commissione medica accerti la definitiva impossibilità di reinserire il disabile all’interno dell’azienda il rapporto di lavoro può essere cessato.

Come

La domanda di riconoscimento delle capacità lavorative segue le stesse modalità di quella di accertamento dell’invalidità civile.


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 26 Settembre 2019
 
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