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martedì 12 dicembre 2017

L’invalidità civile (o cecità, o sordità)

La legge 118 del 1971 ha stabilito che “si considerano mutilati e invalidi civili i cittadini affetti da minorazione congenita e/o acquisita (comprendenti) gli esiti permanenti delle infermità fisiche e/o psichiche e sensoriali che comportano un danno funzionale permanente, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo, o se minori di anni 18, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età.”

Invalido civile: è colui che è stato riconosciuto con “una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a 1/3 o, se minore di 18 anni, con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età”.

Cieco civile: è colui che ha un residuo visivo non superiore a 1/20 dall’occhio da cui vede meglio, anche con correzione, o un residuo perimetrico binoculare inferiore al 10%.

Sordo civile: dal 2005 sostituisce la definizione di “sordomuto”. È “il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato”.

Con il termine invalidità, quindi, si intende la difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell’udito. Si definisce “civile” in quanto non derivante da cause di servizio, di guerra, di lavoro e si concretizza in una prestazione economica di natura assistenziale, alla quale si ha diritto a prescindere da eventuali versamenti contributivi operati.

Il riconoscimento di tale diritto e alle conseguenti prestazioni è dato dalla valutazione dei seguenti requisiti:

  • sanitari (tipo e percentuale di invalidità)
  • economici (reddito)
  • anagrafici (età)

Al soggetto al quale vengono riconosciuti i requisiti sono attribuite determinate prestazioni assistenziali, quali:

  • pensioni
  • indennità
  • agevolazioni fiscali
  • congedi e permessi lavorativi
  • esenzione dai ticket

La domanda per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile deve essere presentata all’INPS, cui seguirà l’accertamento dei requisiti sanitari  da parte della Commissione Medica dell’ASL di territorio.

L’accertamento dell’invalidità civile viene effettuato con criteri differenti da quelli previsti per la valutazione dello stato di handicap e, di conseguenza, dà luogo ad un verbale di certificazione diverso.


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 13 novembre 2015
 
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