Informa disAbile

sabato 24 agosto 2019

Invalidità

La legge 118 del 1971 ha stabilito che “si considerano mutilati e invalidi civili i cittadini affetti da minorazione congenita e/o acquisita (comprendenti) gli esiti permanenti delle infermità fisiche e/o psichiche e sensoriali che comportano un danno funzionale permanente, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo, o se minori di anni 18, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età.”

Invalido civile: è colui che è stato riconosciuto con “una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a 1/3 o, se minore di 18 anni, con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età”.

Cieco civile: è colui che ha un residuo visivo non superiore a 1/20 dall’occhio da cui vede meglio, anche con correzione, o un residuo perimetrico binoculare inferiore al 10%.

Cieco parziale: (ventesimista) per cecità parziale o ipovisione, si intende un residuo visivo pari o inferiore ad un ventesimo in entrabi gli occhi con eventuale correzione; (decimista) si intende un residuo visivo di 1/10 e 1/20 in entrambi gli occhi con eventuale correzione

Sordo civile: dal 2005 sostituisce la definizione di “sordomuto”. È “il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato”, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da cause di guerra, di lavoro o servizio. ai fini della pensione è stabilito il requisito di soglia uditiva equivalente ad una ipoacusia pari o superiore a 75 decibel.

Con il termine invalidità, quindi, si intende la difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell’udito. Si definisce “civile” in quanto non derivante da cause di servizio, di guerra, di lavoro e si concretizza in una prestazione economica di natura assistenziale, alla quale si ha diritto a prescindere da eventuali versamenti contributivi operati.

Il riconoscimento di tale diritto e alle conseguenti prestazioni è dato dalla valutazione dei seguenti requisiti:

  • sanitari (tipo e percentuale di invalidità)
  • economici (reddito)
  • anagrafici (età)

Al soggetto al quale vengono riconosciuti i requisiti sono attribuite determinate prestazioni assistenziali, quali:

  • pensioni
  • indennità
  • agevolazioni fiscali
  • congedi e permessi lavorativi
  • esenzione dai ticket

Ultimo aggiornamento Aggiornata il 29 Ottobre 2018
 
Torna su