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mercoledì 20 novembre 2019

Installazione ascensore senza la presenza di persona disabile

Abbiamo installato un ascensore condominiale – senza la presenza di persona con handicap grave tra molti risvolti negativi delle imprese e amministrazione e con notevole dispendio di denaro.

Vorremmo cortesemente conoscere, come mai il fornitore ha  l’IVA al 4% su tutta la fornitura del materiale e per la prestazione di sua competenza mentre la ditta appaltatrice che ha montato il castello, ha applicato L’IVA al 10%?

IL DR 30 aprile 1999 n. 162 e Norme per la 95/16 CEE legge 13/89 indica che l’installazione se effettuata da appaltatore ai sensi dell’art. 11 legge 13/89 può scontare l’IVA al 4% senza la necessità della presenza di persona handicappata, ma non siamo in grado di recepire tutta la disciplina in merito, le varie fonti consultate sono discordanti.

Ci chiediamo come mai il fornitore dei materiali del solo ascensore ha applicato il 4% e l’impresa appaltatrice che ha montato il castello ha applicato il 10% come tutti gli altri fornitori di opera e materiali?

Chiediamo, con cortesia se il Fornitore abbia agito correttamente senza la non  presenza di persona handicappata a fatturare con lVA 4% e senza ripercussioni fiscali al condominio in un ipotetico controllo (abbiamo presentato la documentazione per la detrazione del 36% e se nel caso affermativo possiamo pretendere da tutti – compreso l’installatore – l’applicazione dell’IVA al 4%).

L’Agenzia delle Enrate è evasiva ed imprecisa ma in molti articoli da noi consultati si evince questa possibilità dello sconto IVA 4% in virtù del rispetto delle norme 95/16 CEE legge 13/89.

Potete darci un consiglio prima di chiudere i nostri conteggi con i vari fornitori?

Risposta

La competenza in materia fiscale è dell’Agenzia delle Entrate pertanto si consiglia di contattare detta Agenzia.
Dall’entrata in vigore del decreto Bersani n. 248/2006 il disabile autocertifica sotto la propria responsabilità, previa compilazione di un modello predisposto dal Centro Operativo di Pescara, che le opere che si intendono effettuare eliminano barriere architettoniche, attestando la propria disabilità e consegnando una copia al fornitore, da allegare alla fattura.
Pertanto si evince che l’IVA agevolata al 4% per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati è legata alla presenza di un disabile nell’alloggio in cui si devono effettuare le opere, oppure nel condominio in cui vi abita un disabile.
Trattandosi di un condominio senza la presenza di disabili, qualora l’edificio sia adibito a “civile abitazione” per più del 50%, si applica l’IVA agevolata al 10%.
Si rimane a disposizione, per quanto concerne la gestione e la concessione di contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, L. 13/1989.

Settembre 2012

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 25 Settembre 2019
 
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