Informa disAbile

lunedì 11 dicembre 2017

Indennità mensile di frequenza

L’indennità mensile di frequenza è stata introdotta dalla legge 11 ottobre 1990, n. 289 “Modifiche alla disciplina delle indennità di accompagnamento di cui alla: legge 21 novembre 1988, n. 508, recante norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti e istituzione di un’indennità di frequenza per minori invalidi”.

Sono considerati requisiti necessari:

  • essere cittadino italiano o UE residente in Italia (per i cittadini extracomunitari consulta il sito“Informastranieri” del Comune di Torino)
  • essere stato riconosciuto “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età oppure essere ipoacustico che presenta un una perdita uditiva superiore a 60 decibel
  • essere minore di anni 18
  • frequentare, anche in modo non continuo,  la scuola di ogni ordine e grado a partire dalla scuola materna, il centro di formazione professionale, un centro di riabilitazione
  • essere privo di reddito o con un reddito non superiore a euro 4.805,19

Non hanno diritto all’indennità mensile di frequenza coloro che:

  • percepiscono l’indennità di accompagnamento
  • percepiscono la speciale indennità per i ciechi parziali
  • percepiscono l’indennità di comunicazione

È possibile scegliere il trattamento economico più favorevole tra l’indennità mensile di frequenza ed eventuali altre indennità.

L’importo mensile dovuto per l’anno 2015 è di:

  • euro 279,75 corrisposto relativamente ai mesi di frequenza

Frequenza di centri di riabilitazione o corsi

La concessione dell’indennità di frequenza ai minori riconosciuti invalidi civili è subordinata alla frequenza continua o anche periodica di:

  • centri ambulatoriali o centri diurni socioeducativi, anche di tipo semiresidenziale, pubblici o privati, purché operanti in regime di convenzione, specializzati nel trattamento terapeutico o nella riabilitazione e nel recupero di persone portatrici di handicap.
  • scuole pubbliche o private, di ogni ordine e grado, a partire dalla scuola materna, nonché centri di formazione o di addestramento professionale finalizzati al reinserimento sociale dei soggetti stessi. A seguito della  sentenza della Corte Costituzionale del 20 – 22 novembre 2002, n. 467, anche la frequenza all’ asilo nido dà diritto a percepire l’indennità di frequenza.

La frequenza di centri di riabilitazione e/o di scuole deve essere opportunamente certificata, il certificato di frequenza deve essere inviato ogni anno alla sede INPS di competenza.

L’indennità di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero

Maggiori informazioni su inps.it


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 12 ottobre 2015
 
Torna su