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mercoledì 17 ottobre 2018

Indennità di frequenza

Uno dei requisiti fondamentali per aver diritto all’indennità di frequenza è che si certifichi che il minore con invalidità frequenti un centro di riabilitazione, o di formazione professionale, o un centro occupazionale o una scuola di ogni grado e ordine.

A fronte di quanto sopra esposto la domanda è: esistono deroghe a questo criterio?

Mia figlia ha un anno ed è certificata minore invalida; non può frequentare il nido poichè durante la giornata deve fare, a domicilio, una terapia che al nido non potrebbe essere somministrata. Ho diritto all’indennità di frequenza?

Risposta

I requisiti richiesti per il riconoscimento dell’indennità di frequenza sono

  • età inferiore ai 18 anni;
  • riconoscimento di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età, nonché
  • minori ipoacusici che presentino una perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze 500, 1000, 2000 herz;
  • validità per il solo periodo di frequenza
  • spetta per intero se il reddito del minorato non supera determinati limiti personali (per l’anno 2008: limite di reddito Euro 4.238,26);
  • cittadinanza e residenza sul territorio nazionale.

Non spetta per i periodi in cui il minore è comunque ricoverato a carattere continuativo e permanente.

La concessione dell’indennità è subordinata quindi, oltre che all’età minorile e ai requisiti sanitari, alla frequenza

  • continua o anche periodica di centri ambulatoriali, di centri diurni, anche di tipo semi-residenziali, pubblici o privati, purché operanti in regime convenzionale, specializzati nel trattamento terapeutico e nella riabilitazione e nel recupero di persone portatrici di handicap,

oppure:

  • di scuole, pubbliche o private legalmente riconosciute, di ogni ordine e grado, a partire dagli asili nido

oppure:

  • di centri di formazione o addestramento professionale pubblici o privati, purché convenzionati, finalizzati al reinserimento sociale dei soggetti.

Lo svolgimento di terapie a domicilio non consente l’erogazione della prestazione in parola.

Maggio 2008


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 20 marzo 2012
 
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