Informa disAbile

sabato 21 ottobre 2017

Indennità di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento per cittadini riconosciuti invalidi civili è stata istituita con la legge 11 febbraio 1980, n. 18 “Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili”.

Sono considerati requisiti necessari:

  • essere cittadino italiano o UE residente in Italia, (per i cittadini extracomunitari consulta il sito“Informastranieri” del Comune di Torino)
  • essere stato riconosciuto “invalido civile con percentuale del 100% con impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
  • non essere ricoverato in istituto con pagamento delle retta a carico dello Stato (o di Ente pubblico)
  • non essere ricoverato a tempo pieno in una struttura di lungodegenza o di riabilitazione a titolo gratuito

– non ci sono limiti di età

– non ci sono limiti di reddito

Non hanno diritto all’ indennità di accompagnamento coloro che percepiscono indennità simili per causa di guerra, di lavoro o di servizio; è possibile scegliere il trattamento economico più favorevole tra l’indennità di accompagnamento ed eventuali altre indennità.

L’importo mensile dovuto per l’anno 2015 è di:

  • euro 508,55 corrisposto per 12 mensilità

Entro il 31 marzo di ogni anno, coloro che percepiscono l’indennità di accompagnamento, hanno l’obbligo di comunicare all’INPS, attraverso un modulo che riceveranno al proprio domicilio, una dichiarazione di responsabilità sulla permanenza o meno del requisito di non ricovero in istituto a titolo gratuito.

I ricoveri in un ospedale pubblico non rientrano in questa fattispecie.

Maggiori informazioni su inps.it


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 12 ottobre 2015
 
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