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giovedì 19 ottobre 2017

Il voto a domicilio

La Legge 7 maggio 2009, n. 46 dispone un’estensione del diritto di voto a domicilio agli elettori affetti da gravissime infermità impossibilitati a spostarsi autonomamente dalla propria dimora, garantito in precedenza dalla Legge 27 gennaio 2006, n. 22, che assicurava già l’esercizio di voto a domicilio, ma limitatamente ed esclusivamente agli elettori in dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali e dietro specifica presentazione di documentazione sanitaria.

Il voto a domicilio è ammesso per le elezioni della Camera, del Senato, dei membri del Parlamento europeo e per le consultazioni referendarie disciplinate da normativa statale.

VOTO A DOMICILIOPer le elezioni dei presidenti delle province e dei consigli provinciali, dei sindaci e dei consigli comunali, il voto a domicilio si applica soltanto nel caso in cui l’avente diritto al voto domiciliare dimori nell’ambito del territorio, rispettivamente, del Comune o della Provincia per cui è elettore.

E’ possibile esercitare il diritto di voto a domicilio da parte degli elettori:

1. affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l’ausilio dei servizi di cui all’articolo 29 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, cioè siano “intrasportabili;

2. affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano;

In entrambi i casi non viene richiesto il possesso di certificati di handicap (art. 3, Legge 104/1992) o di invalidità. Ci si riferisce strettamente a infermità gravi e, quindi, a situazioni sanitarie anche non definitive.

Cosa deve fare l’elettore

1. richiedere, attraverso il proprio medico curante, all’ Asl territorialmente competente la certificazione sanitaria che attesti la grave infermità (dipendenza da elettromedicali o “intrasportabilità”). La certificazione deve essere rilasciata in data non anteriore ai 45 giorni dalla data delle consultazioni elettorali e, per i soli “intrasportabili”, deve avere una prognosi non inferiore ai 60 giorni.

2. inoltrare la richiesta di votazione presso la propria dimora, al sindaco del comune nelle cui liste elettorali si è iscritti.

Alla richiesta va allegata una dichiarazione in carta libera, attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione e recante l’indicazione dell’indirizzo completo di questa e la certificazione rilasciata dall’ Asl.

La domanda al sindaco va presentata in un periodo compreso tra il quarantesimo e il ventesimo giorno antecedente la data della votazione.

Servizio elettorale per persone non deambulanti

In occasione delle consultazioni elettorali (legge 15 gennaio 1991 n. 15D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503) , l’Amministrazione Comunale  mette a disposizione, per le persone con grave difficoltà di deambulazione, un servizio di accompagnamento e trasporto ai seggi non accessibili.

consulta la scheda


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 21 ottobre 2016
 
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