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venerdì 5 giugno 2020

E’ italiano il percorso tattile all’Egizio del Cairo

IL CAIRO – L’emozione di toccare un capolavoro dell’arte faraonica, di entrare in contatto fisico con 4.000 anni fa smettendo di doverlo solo immaginare sulla base delle parole di altri e senza violare divieti ma, anzi, con la tranquillità di essere autorizzati a farlo in uno dei più celebri complessi museali al mondo: è quanto da oggi, su iniziativa italiana, offre ai non vedenti il museo egizio del Cairo. E’ stato infatti inaugurato un percorso che consentirà ai non-vedenti di conoscere attraverso il tatto 12 opere celebri del museo di piazza Tahrir, tutti a livello di libri di storia dell’arte, tra cui una sfinge di Amenemhat III risalente al Medio Regno, XII dinastia (quindi circa 1.800 a.C.). L’esperienza è completata da tabelle bilingue (arabo e inglese) in braille e da una speciale penna-audioguida. A disposizione sono opere fatte di pietra dura, come granito e grovacca che possono essere toccate senza subire danni. L’iniziativa, inedita per il prestigioso museo egizio, è inserita nel programma “Vivere all’italiana” della Farnesina ed è stata promossa dall’Ambasciata d’Italia al Cairo grazie all’azione del Centro archeologico dell’Istituto italiano di cultura in collaborazione con il “Museo Tattile Statale Omero” di Ancona (www.museoomero.it). 

Fonte: ansa.it 

(sm/la)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 26 Settembre 2019
 
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