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sabato 15 dicembre 2018

Diritto ad una aspettativa retribuita

Sono la mamma di un bambino di 3 anni che è risultato avere una sordità grave a entrambe le orecchie con conseguente grave deficit linguistico e cognitivo e dovrà utilizzare delle protesi per sentire.

Volevo sapere, poichè lavoro tutto il giorno in uno studio privato, se ho diritto ad una aspettativa retribuita almeno per un anno visto che deve cominciare la scuola materna e fare tante sedute di logopedia.

Risposta

“L’art. 42, comma 5, del D.Lgs.151/2001, stabilisce che la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre di soggetto con handicap in situazione di gravità di cui all’art. 3,comma 3, della legge n. 104/1992,accertata ai sensi dell’art. 4, comma 1, della legge medesima, e che abbiano diritto a fruire dei benefici di cui all’art. 33, commi 1,2,3, della medesima legge per l’assistenza del figlio, hanno diritto a fruire di un congedo straordinario della durata massima di due anni nell’arco della vita lavorativa. Durante il congedo, che può essere fruito anche per periodi frazionati, il richiedente ha diritto ad un’indennità in misura corrispondente all’ultima retribuzione percepita (entro l’importo massimo fissato anno per anno-valore massimo annuo per il 2006 pari ad Euro 30.463) ed alla copertura del periodo di assenza dal lavoro mediante contribuzione figurativa. L’attestazione dello stato di grave handicap deve essere rilasciata esclusivamente dall’apposita Commissoine ASL di cui all’art. 4, comma 1, della legge n. 104/1992. Non sono pertanto valide, ad esempio, le certificazioni attestanti l’invalidità civile, sia pure al 100% e sia pure con riconoscimento al diritto all’indennità di accompagnamento. Il congedo in parola può essere fruito a condizione che il soggetto con handicap in situazione di gravità non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati.”

Novembre 2007


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 20 Mar 2012
 
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