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domenica 17 dicembre 2017

Cure termali e soggiorni climatici

La normativa in materia di cure termali e soggiorni climatici non definisce un quadro molto chiaro.

Le cure termali hanno il senso di un intervento di prevenzione teso a evitare o a ritardare un processo invalidante. Per questo motivo non sono coperte le indennità di malattia.

Devono essere richieste al proprio istituto previdenziale (INPS, ENPALS, ecc.) o INAIL, nel caso d’invalidità del lavoro.

Congedo per cure

Il lavoratore con invalidità civile superiore al 50% può fruire fino a 30 giorni di congedo all’anno non calcolabili nel periodo di comporto.

Le cure devono essere prescritte da un medico specialista del servizio pubblico ed autorizzate dall’ASL di residenza.

Inoltre esse devono essere connesse all’infermità invalidante riconosciuta nel certificato di invalidità.

Il congedo per cure elioterapiche, climaterapiche, psammo- terapiche (cioè bagni di sabbia), può essere concesso agli invalidi civili con percentuale almeno del 67%, agli invalidi di guerra, di servizio o del lavoro, ai ciechi civili, ai sordi civili.


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 16 giugno 2016
 
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