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venerdì 20 ottobre 2017

Congedo straordinario non retribuito

Il congedo non retribuito consiste in due anni nell’arco della vita lavorativa per gravi e documentati motivi familiari e può essere utilizzato anche in modo frazionato. I gravi motivi devono riguardare i seguenti soggetti, anche se non conviventi:

  • coniuge, figli, genitori
  • fratelli e sorelle
  • generi, nuore, suoceri
  • portatori di handicap parenti o affini entro il terzo grado.

Può essere richiesto per i componenti della famiglia anagrafica indipendentemente dal grado di parentela (sono quindi compresi fra i beneficiari i componenti di una famiglia di fatto). II congedo può essere richiesto per:

  • necessità derivanti dal decesso di un familiare
  • situazioni che comportano un impegno particolare del dipendente o della propria famiglia nella cura o nell’assistenza di familiari
  • situazioni di grave disagio personale, ad esclusione della malattia, nelle quali incorra il dipendente medesimo.

Entro 10 giorni dalla richiesta del congedo, il datore di lavoro è tenuto ad esprimersi sulla stessa e a comunicarne l’esito al dipendente e il diniego deve essere motivato.

Alla conclusione del congedo il lavoratore ha diritto a riprendere il suo posto e la sua mansione. Il lavoratore inoltre può rientrare anche anticipatamente al lavoro dandone preventiva comunicazione all’azienda.


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 23 giugno 2016
 
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