Informa disAbile

lunedì 21 settembre 2020

Centralinisti non vedenti

Regole particolari vengono applicate ai centralinisti non vedenti (ciechi assoluti o con residuo visivo non superiore a 110 in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione o con residuo perimetrico binoculare inferiore al 30 %), purché iscritti all’albo.

  • Enti Pubblici: sono obbligati ad assumere un centralinista non vedente.
  • Privati: l’obbligo di assunzione scatta in presenza di un centralino telefonico con almeno cinque linee.

Percentuali d’obbligo: qualora il centralino telefonico abbia più di un posto operatore, il 51% dei posti è riservato ai centralinisti non vedenti (a numero pari di posti operatore si deve computare il 50%); la percentuale e’ rapportata al numero dei posti operatore e non agli addetti al centralino telefonico.

Presso i Centri per l’impiego viene formata una graduatoria dei centralinisti telefonici privi della vista da avviare al lavoro ed esposta congiuntamente a un elenco dei posti di lavoro disponibili.

Il centralinista non vedente può essere avviato al lavoro sino all’età di 55 anni.

L’assunzione da parte del settore pubblico avviene per chiamata numerica o per concorso riservato, mentre le assunzioni nel settore privato avvengono per chiamata nominativa.

Qualora durante l’attività lavorativa si verifichi la trasformazione del centralino o la riduzione dei posti di lavoro e non sia possibile impiegare il non vedente ad altra mansione, il datore di lavoro ha l’obbligo di mantenere in servizio lo stesso per il periodo di due anni.


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 8 Giugno 2016
 
Torna su