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domenica 16 giugno 2019

Assistenza sanitaria all’estero

La Tessera Europea Assicurazione Malattia (T.E.A.M.), consente di ottenere presso un ospedale pubblico o una struttura convenzionata, le prestazioni sanitarie urgenti e/o medicalmente necessarie (farmaci – visite ed esami specialistici – ricoveri ecc.) nei periodi di soggiorno temporaneo nei Paesi dell’Unione Europea.

Se ci si reca all’estero per vacanza o per un viaggio di lavoro o studio, si può avere l’assistenza sanitaria secondo le seguenti modalità:

  • nei Paesi Ue, See (Islanda, Liechtenstein, Norvegia) e in Svizzera: è sufficiente portare con sé la Tessera europea di assicurazione malattia (TEAM)/ modello attestante il diritto rilasciato dalla propria Asl, che permette di ricevere le cure “medicalmente necessarie”.
    I cittadini in caso di necessità, per ottenere le cure nel Paese estero, possono rivolgersi direttamente ai prestatori di cura della località estera: le cure sanitarie vengono erogate, generalmente in forma diretta in base alle stesse regole che lo Stato in cui ci si trova applica ai propri assicurati residenti. Per questo motivo, ove sia previsto il pagamento del ticket per una determinata prestazione, questo resta a carico dell’assistito e non si può pretenderne il rimborso al rientro in Italia.
  •  L’Italia ha in vigore accordi bilaterali di sicurezza sociale con i seguenti Paesi Extra U.E.:
    Argentina, Australia, Brasile, Capoverde, Città del Vaticano e Santa Sede, Ex Jugoslavia (Macedonia, Serbia Montenegro, Bosnia-Erzegovina), Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Tunisia.
    Questi accordi consentono di usufruire dell’assistenza sanitaria solamente se si rientra nelle categorie e nelle situazioni previste dalla rispettiva convenzione. E’ dunque opportuno, prima di partire, informarsi presso l’ASL (sportelli indicati nella precedente tabella) e dotarsi, compilando l’apposita domanda, dei moduli necessari, che sono diversi per i vari Paesi.
    Va evidenziato che qualora un cittadino italiano si trovasse ad ottenere cure in forma indiretta (quelle per le quali si trova a dover corrispondere il relativo costo) durante il soggiorno in uno dei Paesi suddetti, non avrà diritto, una volta rientrato in Italia, ad alcun tipo di rimborso dovendo sostenere in proprio le spese per le cure ricevute.
  • nei Paesi extra Ue con i quali non esistono accordi bilaterali: ogni prestazione sanitaria dovrà essere pagata dall’assistito, a costi che possono essere elevatissimi. Per questo motivo, prima della partenza, è consigliabile stipulare una polizza assicurativa privata, che preveda la copertura delle cure medico-ospedaliere.

Prima di partire verso Paesi dove possono essere diffuse malattie non comuni in Italia, è bene recarsi presso un Centro di Medicina dei Viaggi dove verranno fornite informazioni e eventualmente le vaccinazioni obbligatorie e consigliate. Se ci si reca all’estero con il proprio animale da compagnia è necessario dotare l’animale del passaporto e osservare alcune norme di profilassi veterinaria

Italiani all’estero Ministero della salute

Azienda Sanitaria Locale “Città di Torino”

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 26 Marzo 2019
 
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