Informa disAbile

martedì 30 novembre 2021
archivio notizie
Categorie

“Inclusi”, al via il progetto dedicato agli alunni con disabilità

52 partner di 5 regioni diverse saranno impegnati nei prossimi tre anni nel promuovere una scuola e un territorio equi e accessibili a tutti. L’iniziativa di cui il consorzio Consolida di Trento è capofila, è finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo nazionale per il contrasto delle povertà educative.

Nelle scuole italiane gli alunni con disabilità sono quasi 300mila (il 3,5% della popolazione scolastica). A dirlo l’ultimo rapporto Istat pubblicato a fine 2020 che conferma il trend in crescita degli ultimi anni che registra un più 13mila alunni. Nello stesso periodo sono aumentati del 29% gli studenti con Bisogni educativi speciali. Se a fronte di fragilità sempre più estese l’Istat rileva la crescita del numero degli insegnanti di sostegno si registrano come carenti: il supporto di assistenti alla comunicazione e all’autonomia, l’accessibilità per chi ha difficoltà motorie e gli ausili per le disabilità sensoriali. Risulta insufficiente anche l’infrastrutturazione tecnologica, sia in termini di strumenti sia di competenze, soprattutto sul fronte delle tecnologie per il sostengo.
Inoltre, la situazione è ulteriormente peggiorata con la Didattica a distanza che si legge nell’indagine dell’istituto di statistica: “ha reso più complesso un processo delicato come quello dell’inclusione tanto che più del 23% degli studenti con disabilità non ha preso parte alle lezioni (circa 70mila)”.

Ed è proprio in questo conteso che si inserisce il progetto “Inclusi. Dalla scuola alla vita, andata e ritorno”, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile con 1.223.500 euro, promosso dal consorzio Consolida di Trento insieme ad altri 52 partner di 5 diverse regioni italiane (Trentino-Alto Adige, Lombardia, Marche, Campania, Lazio) e che avrà una durata triennale.

«Il titolo “Inclusi” esplicita chiaramente l’obiettivo del progetto, mentre il sottotitolo, “dalla scuola alla vita, andata e ritorno”, ne focalizza non solo il perimetro d’azione, ma anche l’approccio culturale e metodologico che è quello di considerare l’inclusione, come l’educazione, una responsabilità che non può essere delegata esclusivamente alla scuola perché è di tutti» racconta Francesca Gennai, vicepresidente del consorzio. «Se la scuola, infatti, è centro pulsante di vita sociale dove, spesso per la prima volta, e comunque per molti anni i percorsi individuali si incrociano e intrecciano in una dimensione collettiva, dall’altro non c’è – non ci può né ci deve essere – un netto “dentro e fuori” la scuola. Il ruolo degli insegnanti, dei dirigenti e di tutto il personale nel sostegno e accompagnamento dei percorsi di vita di bambini e ragazzi si costruisce e realizza, infatti, in relazione alle famiglie e al territorio con tutte le altre agenzie educative che lo abitano. In questa visione olistica della scuola come comunità nella comunità il progetto Inclusi vuole promuovere, sia culturalmente sia attraverso la costruzione di specifici strumenti educativi e didattici, l’accessibilità a una formazione di qualità per tutti e una reale e autentica inclusione dei bambini e dei ragazzi con disabilità che della “comunità scuola” e della comunità in generale fanno parte. Lo farà guardando alle molteplici dimensioni che compongono queste vite e quelle dei loro compagni – le relazioni, il benessere, lo sport, la cultura, il futuro lavorativo – e agendo in direzioni differenti ma integrate: tecnologia, competenze professionali degli insegnanti ed educatori, rappresentazione della fragilità, orientamento».

Le molteplici direzioni del progetto sono possibili grazie alla pluralità e diversità per competenze, forma organizzativa e contesto territoriale dei partner tra i quali molte scuole, ma anche numerosi attori del Terzo settore: dalle Fondazioni (come la Ca’ Foscari e H-Farm) ai consorzi (tra cui Gruppo Cooperativo CGM) e alle cooperative sociali, fino alle associazioni come Ledha e Anffas nazionale.

Fonte: vita.it

(lv/la)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 24 Febbraio 2021
Torna su