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sabato 21 settembre 2019
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La danza è per tutti

“PRIMA DANZA. Dopo pensa. E’ l’ordine naturale delle cose”, diceva Samuel Beckett. Ed è nato proprio così, abbandonandosi alla musica, il progetto “La danza è per tutti”, un corso di ballo paralimpico per persone in carrozzina che partirà a ottobre a Monza grazie alla tenacia del bravissimo maestro Andrea Guerrazzi, alla Fondazione Alessio Tavecchio e al supporto di Fondazione Vodafone, che ha finanziato l’idea attraverso il Bando OSO 2019.

Unico nel suo genere in Italia, il progetto verte su una disciplina che solo recentemente ha scardinato le proprie regole ferree a favore dell’inclusione, e risponde al bisogno ormai crescente delle persone con disabilità di avvicinarsi al ballo, andando a colmare la mancanza di un approccio a quello paralimpico e integrato.
Tutto ha avuto inizio un anno fa, a settembre 2018, durante l’Ability Day organizzato dalla Fondazione Tavecchio, una giornata di sport paralimpico in piazza Trento a Monza: l’esibizione di un ragazzo paraplegico con un gruppo di ragazze su pattini in linea dell’associazione Sport Culture di Monza riscontrò un enorme successo; l’incontro con la scuola Campionedanze di Varese fece poi il resto, andando a consolidare l’intenzione della fondazione di promuovere ancora iniziative del genere creando spazi e momenti di danza per tutti. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, non è tanto quello di trovare nuovi campioni di ballo quali Tarek Drago e Sara Greotti, ma avvicinare alla danza un numero sempre maggiore di persone con disabilità, – intellettivo-relazionali, sensoriali, fisiche – intendendola e vivendola prima di tutto come sport e come libera forma di espressione e sfogo.

continua l’articolo su: repubblica.it

(la)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 12 Settembre 2019
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