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sabato 21 settembre 2019
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Una speranza concreta per i ragazzi Asperger

Inaugurata a Milano dal sindaco Sala la prima scuola di formazione dedicata ai giovani che soffrono di questa sindrome. Ideata dall’imprenditore Massimo Montini, presidente della fondazione Un futuro per l’Asperger, e realizzata con il supporto scientifico del professor Lucio Moderato, la Scuola Futuro Lavoro avvierà da ottobre i primi sei corsi di alta specializzazione a disposizione di una settantina di studenti: dal graphic design al video making, dal web design al game design, fino alle professioni tecnologiche necessarie all’industria 4.0 e alla digital fabrication

Un sogno realizzato e una scommessa da vincere. Il sogno è quello della Scuola Futuro Lavoro per i giovani con Sindrome di Asperger che è stata ufficialmente inaugurata sabato 7 settembre a Milano (in via Ondina Valla 2/angolo viale Cassala 48/1) dal sindaco Giuseppe Sala. La scommessa è quella di riuscire a formare e introdurre nel mondo del lavoro i primi diplomati di questa scuola unica in Europa e di fare da apripista per altre iniziative analoghe. Se lo augura l’imprenditore milaneseMassimo Montini, padre di un ragazzo Asperger e presidente della Fondazione Un futuro per l’Asperger, che ha fortemente voluto, ideato e realizzato questa importante iniziativa, aperta a tutti i ragazzi in possesso di diploma di scuola media superiore.

«Tutto il nostro sforzo si incanala nella creazione di un approccio e di un metodo che riescano a rendere indipendenti e con un’ottima preparazione, non soltanto i ragazzi Asperger, ma tutti coloro che sceglieranno i nostri svariati corsi di specializzazione nel settore tecnologico 4.0, in cui la parte IT risulta essere la più richiesta dal mercato. Abbiamo pensato a una specifica selezione di materie per preparare i ragazzi alla rivoluzione digitale in corso – ha dichiarato Montini -. A spingermi è stato il desiderio che mio figlio fosse indipendente, il miglior regalo sia per lui sia per me. Non avrò la sicurezza di poterci riuscire, ma ho il dovere di provarci. Alcuni soggetti Asperger, se supportati e focalizzati, riescono, infatti, ad avere una vita del tutto autonoma».

I corsi prenderanno avvio nel mese di ottobre e serviranno a preparare questi particolari studenti – che hanno poca propensione all’emotività, ma spesso capacità incredibili in matematica o in informatica – alla «rivoluzione digitale». I corsi a disposizione di una settantina di studenti vanno dal graphic design al video making, dal web design al game design, fino alle professioni tecnologiche necessarie all’industria 4.0 e alla digital fabrication, come la tecnologia della stampa 3d. «Non prepareremo solo i ragazzi ma anche le aziende per insegnare come dovranno accoglierli nel modo giusto», ha spiegato Montini. L’istituto ha già ricevuto richieste di ammissione da tutta Italia, proprio perché si tratta della prima realtà così strutturata.
Al taglio del nastro, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha commentato: «A Milano, c’è la volontà non solo di fare una cosa ma di farla al meglio. Realtà come questa servono a ricordarci che non basta la teoria, ma bisogna dimostrare che è possibile mettere in pratica questo principio, come faranno questi ragazzi quando entreranno nel mondo del lavoro. C ‘e da sperare che da Milano parta un seme che germogli anche in altre parti d’Italia. Quello che qui si promette non è una cura, è un accompagnamento. Son sicuro che alcuni di questi ragazzi possono dimostrare potenzialità enormi. E questa iniziativa è una grande riconferma della capacità di Milano di essere “comunità”. Non c’è un meglio o un peggio rispetto al passato. Il fattore educativo è il primo dovere per affrontare la contemporaneità così complessa. In questi anni è in atto un grandissimo cambiamento, con problematiche che stanno esplodendo. Ci deve essere un continuo adattamento per fornire delle risposte adeguate» .

All’inaugurazione hanno partecipato anche molte altre autorità, dall’assessore regionale alle Politiche sociali e abitative, Stefano Bolognini, a quella all’Istruzione e formazione, Melania Rizzoli, fino all’assessore alle Politiche del lavoro del Comune di Milano Cristina Tajani. Presenti anche i rappresentanti di Fondazione Sodalitas, Fondazione Human Age Institute e Naba, tutte realtà coinvolte nella programmazione scolastica. Oltre al conduttore televisivo Enzo Iacchetti, zio di un bambino autistico, che ha fatto da endorser alla scuola.

Importante la presenza del professor Lucio Moderato, responsabile scientifico della scuola e direttore dei Servizi innovativi per l’Autismo di Fondazione Sacra Famiglia. «Questo posto rappresenta per tutti noi la realizzazione di un grande sogno», ha esordito Moderato. «Una scuola di formazione per l’autismo non c’era e avrebbe dovuto esserci da tanto tempo. Non dobbiamo mai dimenticarci che il rapporto tra soggetti autistici e cosiddetti “sani” è oggi di 1 a 60, che sia dichiarato, diagnosticato o meno. Vale a dire che se giro per la strada, su 60 individui che incontro almeno uno soffre di una sindrome dello spettro autistico. Ma bisogna ricordarsi che l’autismo non è una malattia, è una condizione genetica di difficile comprensione. Lo spettro è molto ampio ed è per questo motivo che bisogna realizzare progetti personalizzati. Questa scuola è quindi un modello importantissimo, che non ha eguali in Europa. Perché si propone di garantire lavoro, non assistenzialismo. Il lavoro è vita, è stipendio, è economia. Noi dobbiamo darlo a questi ragazzi, sfruttando le loro potenzialità e caratteristiche. Ricordandoci anche che investire su di loro è investire anche per noi perché per ogni euro speso, la collettività ne risparmia tre».

L’obiettivo della Scuola Futuro Lavoro, che sarà gestita dalla Fondazione Un futuro per l’Asperger, è accompagnare i ragazzi con questa sindrome, considerata una forma di autismo lieve o ad alto funzionamento, verso un futuro lavorativo, attraverso una formazione adeguata e specifica che trasformi i loro interessi in punti di forza professionali e ne compensi le debolezze sociali e comunicative. Particolare importante è anche quello legato all’aspetto architettonico della scuola, dove i colori e i materiali utilizzati sono stati appositamente curati per creare un ambiente sereno e adatto e dove sono state realizzate anche le aule di decompressione per facilitare il recupero di energie, il riposo e la diminuzione dello stress degli studenti.

L’Asperger è un disturbo dello sviluppo che colpisce un individuo su 80/120 e spesso chi ne è affetto ha un quoziente intellettivo pari o superiore alla media, ma presenta difficoltà comunicative e nelle relazioni sociali. Greta Thunberg, la giovane ambientalista svedese, è oggi il personaggio più famoso con questa sindrome. Ma la letteratura scientifica la attribuisce a personalità come Steve Jobs, dalla memoria prodigiosa, il carattere intrattabile e dal poco interesse nei confronti del prossimo, ad Albert Einstein, che durante l’infanzia dimostrò tratti di asocialità, a Isaac Newton, che poteva dimenticarsi di dormire e mangiare anche per giorni interi, a Charles Darwin, maniaco della catalogazione, ossessionato dalle sue collezioni naturalistiche. Tutti geni assoluti che hanno fatto la storia dell’umanità.

Fonte: vita.it

(c.a.)

 

Ultimo aggiornamento Aggiornata il 10 Settembre 2019
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