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mercoledì 20 novembre 2019
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Videosorveglianza: il punto della situazione reale

In questi giorni le Commissioni riunite Lavori pubblici e Ambiente del Senato, in sede di esame del corposo decreto legge “Sblocca cantieri”, hanno approvato un emendamento che riguarda la videosorveglianza nelle scuole dell’infanzia e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità. Il testo del decreto legge, approdato ora all’Aula di Palazzo Madama, si avvia all’approvazione, previe ulteriori probabili emendamenti.

Limitando la nostra analisi al tema della videosorveglianza, si rilevano, a margine dell’approvazione di quell’emendamento, vari commenti inesatti e incompleti e informazioni distorsive fino a sconfinare nella mistificazione. Tentiamo di riportare chiarezza.

I fatti 
L’emendamento approvato istituisce due fondi destinati all’installazione di videocamere di sorveglianza presso le scuole d’infanzia e presso le strutture socio-sanitarie e socio- assistenziali. Ciascun fondo conta su una dotazione di 5 milioni di euro per 2019 e 15 milioni di euro per ognuno degli anni dal 2020 al 2024.

Ci sono risorse nuove? No, i due fondi non contano su nuove risorse. Al contrario un fondo storna e usa risorse destinate al Ministero dell’Istruzione, l’altro fondo preleva da risorse destinate al Ministero della salute per l’ammodernamento delle strutture sanitarie. Inoltre i due fondi vengono attribuiti alla competenza del Ministero dell’Interno.

Quando potranno essere usate le risorse? 
Adesso sicuramente no. Per poter essere usate quelle risorse è necessaria una specifica disciplina che attualmente non esiste. In questo senso un disegno di legge è ancora all’esame della Commissione Affari Costituzionali del Senato (disegno di legge 897). Il testo, una volta approvato anche dall’Aula, tornerà alla Camera dei Deputati. E i tempi sono del tutto imprevedibili e certamente non brevi. Nel caso di termine anticipato della Legislatura, l’iter deve iniziare da capo (e sarebbe la terza volta).

La misura riguarda tutte le scuole? 
No, riguarda solo le scuole d’infanzia e il relativo fondo è riservato a quelle non a scuole di altro ordine o grado.

L’installazione delle videocamere è obbligatoria? 
Assolutamente no. L’emendamento approvato non impone l’obbligo. Nemmeno il disegno di legge all’esame del Senato prevede l’obbligo ma, a ragion veduta, solo la possibilità di installare le videocamere. L’installazione, se il testo verrà approvato in quella ormai consolidata versione, sarà possibile previo accordo con le organizzazioni sindacali e rispettando rigorosamente alcuni criteri tecnici anche di tutela della privacy, di accesso e di conservazione dei filmati.

La videosorveglianza servirà per il controllo quotidiano? 
Assolutamente no. Il disegno di legge prevede opportunamente che i filmati siano conservati e criptati. Di certo non vi accedono i responsabili della scuola o della struttura. Vi possono avere accesso solo le autorità giudiziarie, in presenza di segnalazioni, denunce, esposti. Cioè esattamente come accade oggi: le videocamere vengono installate (peraltro in modo “riservato”) dalle forze dell’ordine nei casi di segnalazione e denuncia.

continua su: handilex.org

(mk/la)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 4 Giugno 2019
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