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giovedì 18 aprile 2019
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Evacuazione scuola, cosa fare in caso di alunno con disabilità motoria

Nel corso dell’evacuazione di un edificio scolastico ci si trova di fronte a molte problematiche che rendono l’esodo complicato e non privo di pericoli, soprattutto per alunni con disabilità: barriere architettoniche, affollamento, mancanza di personale di sostegno. Cosa fare in casi come questi?

La normativa

Le norme di sicurezza antincendio sono da sempre pensate per un’utenza in possesso di facoltà sensoriali o di mobilità standard, anche se recentemente, a livello internazionale, è sorto l’interesse per norme più vicine alle esigenze delle persone con disabilità. L’Italia, con la Legge 18/2009, ha ratificato e resa esecutiva la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 2006.Con il medesimo provvedimento viene istituito l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Con le Linee Guida del M.I.U.R. Prot. n°. 4274/09 (Integrazione scolastica degli alunni con disabilità viene sottolineata la fondamentale importanza dell’efficace coordinamento tra i diversi interventi istituzionali necessari (sistema scolastico, sistema sanitaria ed Enti locali). Vengono inoltre riportate le regole operative per l’Istituto scolastico e per la partecipazione della famiglia.

La pianificazione dell’emergenza

La prima fase da tenere in considerazione in caso di presenza di alunni disabili è quella della pianificazione. Occorre determinare attraverso l’analisi dell’ambiente scolastico le difficoltà oggettive che la struttura dell’edificio può creare per disabili di carattere motorio.

Gli elementi da tenere in considerazione sono i seguenti:

  •     la presenza di gradini od ostacoli e la lunghezza eccessiva dei percorsi
  •     la disposizione degli arredi o altri elementi che possano determinare impedimenti ad un agevole movimento degli utenti (es: presenza di armadietti in corridoio)
  •     la presenza di passaggi di larghezza inadeguata e/o di elementi sporgenti
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Compiti del soccorritore

L’addetto alla squadra di emergenza ed evacuazione ha una serie di compiti sia generici che specifici che riguardano soggetti con disabilità:

  •     conoscere lo spazio in cui il disabile si trova e i percorsi di evacuazione, con le connesse problematiche e le barriere di tipo edilizio
  •     valutare il grado di collaborazione che la persona con disabilità può fornire nel momento del pericolo
  •     saper comprendere le necessità della persona in difficoltà in funzione del tipo di disabilità che presenta ed essere in grado di comunicare alla stessa le scelte per mettersi in salvo
  •     avviarsi all’uscita prestando la massima attenzione alla persona con disabilità assistendola nel percorrere la via d’esodo, aiutandola a superare eventuali ostacoli presenti es. nell’apertura delle porte

 

Fonte orizzontescuola.it 

(lv/la)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 17 Aprile 2019
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