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mercoledì 23 settembre 2020
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Gtt raddoppia i posti per disabili E invia un vademecum a casa

I disagi restano pesanti: almeno tre passeggeri al giorno lasciati a terra I sindacati incontrano l’azienda: risolvere i disguidi per utenti e autisti.
TORINO. Una media di tre passeggeri disabili lasciati a terra al giorno, sulle linee che toccano la zona sud di Torino e prima cintura, che fanno capo al deposito Nizza di corso Bramante. Con questi dati in mano giovedì le rappresentanze sindacali Uil e Faisa hanno incontrato Gtt per mettere nero su bianco le problematiche sempre più costanti del trasporto delle persone con gravi handicap fisici. All’interno di una difficoltà generalizzata su tutti i mezzi pubblici della città, la situazione a Torino Sud pare essere ancora più caotica della media. Il problema è che linee come il 18, il 35 o il 52 vengono gestite con veicoli che spesso rendono la vita difficile a chi utilizza la carrozzina per spostarsi. E la conseguenza è una sola: quei passeggeri restano a terra o rischiano di farsi male.

«Quello che abbiamo chiesto all’azienda – spiegano i delegati sindacali -, è un impegno concreto per limitare le difficoltà sia del personale che del passeggero disabile. Perché in questa situazione tutti hanno da perdere. C’è una questione di sicurezza da garantire: non è possibile che sempre più spesso si è costretti a chiamare la centrale operativa o, in alcuni casi, le forze dell’ordine perché non si riesce a gestire la problematica che si viene a creare. Vuoi per una questione si spazi o per le cinture di sicurezza troppo corte, tanto per fare degli esempi». Nella riunione sono stati toccati tutti gli aspetti: anche e soprattutto il fatto che a dare più problemi sono le carrozzine di ultima generazione. Sono più larghe e di conseguenza hanno bisogno di maggiore spazio sull’autobus.

Da Gtt una prima risposta concreta è arrivata. Nei prossimi giorni verrà spedita una lettera a tutte le associazioni disabili e a chi possiede la tessera viaggio di invalidità, con un vademecum su come utilizzare in sicurezza i mezzi pubblici. Nella comunicazione firmata dal disability manager dell’azienda, Guido Bordone, viene anche sottolineato che «restano altre cose da fare, oltre a quanto già realizzato fino ad oggi per migliorare il trasporto dei portatori di handicap».

Le istruzioni inviate da Gtt ai passeggeri disabili cercano di spiegare come comportarsi in caso di disguidi: «Se la dimensione della carrozzina non ne permette la sistemazione nello spazio riservato sull’autobus, il conducente contatterà la centrale operativa per gli opportuni provvedimenti. E se la zona riservata è già occupata, si deve aspettare il mezzo successivo. I prossimi autobus lunghi, che arriveranno entro fine anno, avranno a bordo due postazioni dedicate». Altre modifiche sono previste per le linee extraurbane: «Saranno dotate di pedana manuale – spiega Gtt -, e inoltre stiamo verificando la possibilità di sostituire progressivamente le cinture di sicurezza corte, con altre più lunghe. Questo sia sulle linee che toccano altri comuni, sia in quelle che girano solo per Torino. Sulla linea 4 infine, stiamo facendo le modifiche per il raddoppio delle postazioni dedicate».

Un impegno che ha soddisfatto le organizzazioni sindacali: «L’importante è che si agisca prima possibile per evitare altri spiacevoli situazioni – spiegano -, l’azienda ha capito la gravità del tema e si stanno avviando le contromisure del caso».

Fonte: lastampa.it


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 26 Marzo 2019
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