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martedì 28 gennaio 2020
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Torino, la protesta del disabile blocca 8 ore i tram

TORINO. In corso Grosseto un disabile blocca il bus 75 per due ore perché la carrozzina non sta sul bus. E pochi minuti dopo, a Falchera, un altro uomo in sedia a rotelle ferma l’intera linea tram 4 per tutta la giornata: non accetta di viaggiare con la carrozzina girata in senso contrario a quello di marcia. Grandi disagi e proteste dei passeggeri, rimasti per ore isolati dal resto della città. E la polizia ha denunciato entrambi per interruzione di pubblico servizio.

È stata un’altra giornata di tensioni per il trasporto pubblico. Tutto è incominciato un mese fa, quando un disabile è morto a seguito di una caduta sulla linea 59. Da quel momento Gtt è stata inflessibile: non si sale sui mezzi se non vengono rispettate alla lettera le misure di sicurezza. E per gli autisti, sconvolti dalle indagini nei confronti del collega che guidava al momento dell’incidente, sono iniziati giorni di paranoie e paure: «Ormai giriamo con il regolamento in tasca, è l’unico modo per tutelarci». E le situazioni in cui i disabili vengono lasciati a terra si moltiplicano, perché parte della flotta attuale non riesce a contenere carrozzine grandi e le postazioni a bordo sono poche. Non sorprende quindi vedere sempre più spesso scenari di tensione, come quelli di ieri. Prima scena, la linea 75 ferma in via Sansovino. L’autista scende e alza la rampa per far entrare un uomo in sedia a rotelle. Ma una volta dentro, la cintura di sicurezza non si chiude perché la carrozzina, uno scooter per disabili, è troppo grande. Allora il conducente chiede al disabile di scendere dal mezzo. E in tutta risposta lui si mette tra la strada e il 75. La situazione si risolverà soltanto due ore dopo, grazie alla contrattazione con le forze dell’ordine.

La seconda scena avviene pochi minuti dopo al capolinea del tram 4 a Falchera. La protesta nasce da un pretesto. Aurelio Albanese, coordinatore regionale dello Sportello del Malato, poteva viaggiare sul tram, ma ad una condizione: doveva girare la carrozzina in senso contrario di marcia. Richiesta che non gli è andata giù, e allora ha deciso di bloccare la linea 4 per 8 ore, perché, «se viaggio in questo modo sto male e vomito», con Gtt costretta a predisporre una navetta sostitutiva fino in corso Romania. È stato denunciato per interruzione di pubblico servizio. Lui si difende: «Non ho interrotto un bel niente. Volevo solo usare i mezzi pubblici come ho sempre fatto. La mia protesta nasce perché non ho avuto nessuna interlocuzione su come fruire del servizio». Da Gtt ribattono: «Non accettiamo di essere descritti come un’azienda poco attenta ai problemi dei disabili -dice l’ad Giovanni Foti-. Abbiamo un dialogo costante con le associazioni di categoria attraverso la figura del Disability Manager». E annuncia ulteriroi passi verso una migliore fruizione del servizio da parte dei disabili: «I prossimi bus lunghi e i tram bidirezionali serie 6000 avranno più postazioni dedicate a chi è in sedia a rotelle. Inoltre, nelle prossime settimane sostituiremo le cinture di sicurezza a bordo con altre più lunghe per favorire l’accesso alle carrozzine più ampie».

Fonte: repubblica.it

(l.v. /c.a.)

 

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 25 Marzo 2019
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