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venerdì 18 gennaio 2019
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Rimuovere le barriere, il servizio Passepartout

l grande e storico complesso del Regio Ospizio dei Poveri che si affaccia su corso Unione Sovietica ospita, al numero civico 220/d, il servizio Passepartout, coordinamento interventi e servizi integrati per la disabilità fisico-motoria dell’assessorato al Welfare della Città di Torino.

Qui hanno sede, inoltre, molteplici associazioni ed enti che si occupano di disabilità in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Il polo di corso Unione Sovietica, a cui si rivolgono 80mila cittadini ogni anno, offre servizi di informazione e comunicazione attraverso lo sportello InformadisAbile e due redazioni, organizza interventi socio-educativi – che si sviluppano anche in campo artistico, promuovendo attività che coltivano i talenti artistici dei partecipanti e azioni nel settore della mobilità e barriere architettoniche oltre al coordinamento di progetti in collaborazione con enti e associazioni locali e nazionali.

La comunicazione sociale e multimediale è uno degli obiettivi del servizio e si rivolge a tutte le fasce di cittadini, raggiunti attraverso diversi canali: stampa, radio, internet e social-network per offrire una città a misura delle persone con disabilità fisico-motoria e sensoriale, che più di altre necessitano di informazioni puntuali e aggiornate. Una modalità operativa che si rispecchia anche nel nome della redazione “Città Aperta” a cui collaborano operatori con disabilità come borsisti o tirocinanti.

L’attività redazionale viene svolta in stretta collaborazione con lo sportello InformadisAbile (via Palazzo di Città 13), gestito dalla équipe del servizio Passepartout e rivolto ai privati cittadini, agli operatori sociali, sanitari e culturali, agli enti pubblici e privati, al Terzo settore, alle organizzazioni sindacali e imprenditoriali.

La redazione, inoltre, collabora con altri assessorati comunali tra cui i servizi educativi, le biblioteche civiche, l’Informagiovani, l’edilizia sociale della Regione Piemonte e l’Ente nazionale sordi.  Tra i tanti progetti che coinvolgono la radio, vale la pena ricordare “Radio smile” realizzato in collaborazione con l’ospedale infantile Regina Margherita che ha coinvolto 300 bambini e adolescenti.

Città Aperta cura il sito InformadisAbile con schede informative, news, rubriche e risposte alle mail dei cittadini, pubblica magazine di arte e cultura, sport, e disabilità sensoriale, partecipa a eventi e sviluppa siti di manifestazioni promosse dalla Città, tra le quali “La Salute a Torino”, “Ingenio”, “Arte Plurale”, “Progetto Benessere”, si affianca all’associazione Volonwrite– volontari in redazione, per la realizzazione di iniziative e progetti di comunicazione sociale multimediale, con cui sono stati realizzati 106 video.

Il settore Mobilitá e barriere architettoniche promuove una serie di iniziative, tra cui il servizio di accompagnamento solidale, “Punto Pass”, realizzato in collaborazione con la Consulta per le persone in difficoltà, messo a punto con operatori volontari e aperto a tutte le persone con gravi difficoltà di deambulazione e sprovviste di mezzi adeguati alla loro mobilità. Fa capo a questo settore anche l’accompagnamento di persone che non possono raggiungere autonomamente il seggio elettorale dalla propria abitazione. Inoltre, con il Servizio barriere architettoniche a domicilio, è possibile effettuare l’accertamento dei requisiti sociali e strutturali preliminari per l’accesso ai contributi regionali, previsti per l’eliminazione delle barriere architettoniche nello stabile o abitazione in cui vive una persona con disabilità.

Numerosi i servizi e le iniziative organizzati e promossi dalla Città nell’ambito dell’area socio-educativa, realizzati in collaborazione con le associazioni. Tra i tanti si ricordano il servizio Disabilità e immigrazione, in cooperazione con l’associazione Verba e la rete delle associazioni etniche, che offre una risposta ai diversificati bisogni dei cittadini migranti con disabilità; Enjoy the difference che, con il contributo dell’associazione Senza Muri, propone soluzioni abitative innovative e solidali rivolte a giovani con e senza disabilità. E poi i progetti che mirano a sostenere e orientare le persone con disabilità a raggiungere l’autonomia quotidiana, che consenta un progetto di vita e di relazione con le altre persone.

Fonte: torinoclick

Il trucco è regalare un sorriso

“Grazie per i sorrisi che mi avete regalato, per avermi considerata come una ‘persona’ al di là di queste sbarre”, “E’ bello condividere questo piccolo corso che rallegra e alleggerisce la giornata…. Ringrazio le insegnanti che senza pregiudizio e umanità tanta ci hanno regalato questi momenti” Carmen e Irene vivono le loro giornate nella casa circondariale di Torino “Lorusso e Cutugno”. Qui nei mesi di maggio e giugno 2018 il servizio Passepartout dalla divisione Servizi sociali della Città di Torino, in collaborazione con l’associazione Puoi, ha organizzato un percorso di Make up Therapy, una delle attività del progetto Ben-Essere, realizzato in collaborazione con l’associazione Verba.Una équipe di 10 esperte di trucco e di cura del corpo, hanno varcato i cancelli per riaccendere in un gruppo di 12 donne il desiderio di prendersi cura del corpo, di trovare, attraverso l’attenzione alla propria immagine esteriore, la femminilità, l’autostima, la dignità per sentirsi uguali a tutte le persone che stanno fuori dalle sbarre. Hanno imparato la tecnica della manicure, della pulizia del viso e come truccarsi.

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Fior di Loto, l’ambulatorio per il benessere delle donne

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità stabilisce all’articolo 23 il principio di pari dignità e opportunità per tutto ciò che riguarda la sfera delle relazioni interpersonali. Sono questi i valori guida dell’azione della Città di Torino attraverso il servizio Disabilità e sessualità che promuove e realizza interventi per sostenere la parità dei diritti delle persone con disabilità.

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Saper ascoltare, saper osservare: il progetto Prisma

Prisma, è un piano di interventi per favorire l’integrazione dei servizi rivolti alle persone con disabilità fisico-motoria grave e gravissima, alle loro famiglie e, più in generale, alle organizzazioni impegnate sul tema della promozione e integrazione sociale dei cittadini più esposti al rischio di emarginazione e vulnerabilità sociale.

(c.a.)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 9 Gennaio 2019
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