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venerdì 22 marzo 2019
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Come funziona Moby, il car sharing per i disabili in sedia a rotelle

Moby, nasce il primo sharing per disabili con sedia a rotelle

L’idea è di Italdesign e ora sta muovendo i primi passi, finalista del concorso Toyota Mobility Foundation

Come funziona Moby, il car sharing per i disabili in sedia a rotelle

Nasce Moby, primo progetto di condivisione per utilizzatori di sedie a rotelle: l’idea è di Italdesign, arrivata tra i cinque finalisti del concorso Mobility Unlimited Challenge organizzato dalla Toyota Mobility Foundation. L’azienda si aggiudica il premio di 500.000 dollari per lo sviluppo delle prossime fasi.

Come funziona Moby

Moby, basato sullo stesso principio del bike-sharing, consiste in un servizio di veicoli in condivisione per i cittadini disabili. Nello specifico, si tratta di quadricicli dal design elegante e tecnologico, dotati di una serie di dispositivi completamente elettrici e semiautonomi, a bordo dei quali si può salire direttamente con la propria sedia a rotelle.

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Obiettivo? Muoversi in città molto più facilmente e con minor sforzo fisico. Gli apparecchi si potranno prenotare attraverso app, raggiungendo così con calma l’hub di raccolta più vicino. Una volta saliti, poi, un sistema integrato di sensori aiuterà ad evitare collisioni, superando facilmente le barriere architettoniche.

La nascita del progetto

ll concorso da 4 milioni di dollari è stato indetto da Toyota per supportare i miglioramenti e l’indipendenza delle persone con paralisi degli arti inferiori attraverso tecnologie assistive intelligenti.

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“Abbiamo lavorato a questo progetto per molto tempo in stretta collaborazione con persone sulla sedia a rotelle – ha dichiarato Serena De Mori, Project Manager di Moby – : la loro richiesta principale è stata quella di trovare una soluzione che rendesse più facile e meno faticoso lo spostamento quotidiano in città”. Da qui il progetto finalista, ora in via di definizione.

Fonte. torinotoday

(l.v. / c.a.)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 9 Gennaio 2019
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