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sabato 24 agosto 2019
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Nuove regole per la sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro

Il Comitato centrale tecnico scientifico del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ha illustrato la bozza di decreto sui criteri generali antincendio per la gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro.

La bozza del decreto “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro ai sensi dell’articolo all’art. 46 comma 3 del D. Lgs.81/08” – è stata presentata a luglio 2018.

Il decreto andrà a sostituire il D. Min. Interno 10 marzo 1998 -Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro”- ed adempie, dopo dieci anni, all’obbligo previsto dal D. Lgs. 81/08 – Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro-

Il testo presentato indica i criteri per la valutazione del rischio e le misure tecnico- organizzative d’attuare per la riduzione dello stesso. Ripercorre l’impostazione per articoli ed allegati del decreto del 1998 su: valutazione del rischio di incendio, individuazione delle misure di prevenzione, controllo e manutenzione pianificazione delle emergenze. Introduce negli aspetti generali novità inerenti: i luoghi di lavoro tra i quali rientrano quelli destinati alle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi; specifiche disposizioni per i diversi luoghi di lavoro, classificati in quattro gruppi; la periodicità quinquennale dell’aggiornamento per quanto attiene la formazione; i requisiti dei soggetti formatori, prevedendo specifici requisiti culturali e formativi.

L’argomento della valutazione dei rischi di incendio, per quanto riguarda i lavoratori con disabilità, è presente nel D. Min. Interno 10 marzo 1998 che ne ha imposto l’obbligo di valutazione e di adozione delle procedure al datore di lavoro (all’allegato I – 1.3, 1.4. 2- allegato VIII – 8.3.1, 8.3.2, 8.3.3, 8.3.4). Nella bozza di decreto, confermato l’obbligo, il datore di lavoro deve tenere in considerazione: le persone che in relazione alle limitazioni alla capacità fisiche, cognitive, sensoriali o motorie possono essere esposte a particolari rischi; predisporre la pianificazione delle specifiche misure per assistere le persone disabili e con esigenze speciali nel piano di emergenza; adottare misure di protezione con dispositivi di segnalazione ed idonea segnaletica per coloro che utilizzano canali sensoriali, integrando, ad esempio: la cartellonistica di segnalazione con sistemi di comunicazione sonora o gli allarmi acustici con segnali luminosi o vibratili.

Ricordiamo che il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro – impone importanti e specifiche misure di sicurezza nei luoghi di lavoro, in considerazione dei diversi rischi. All’articolo 63 – Requisiti di salute e di sicurezza –, cita:

(…) 2. “I luoghi di lavoro devono essere strutturati tenendo conto, se del caso, dei lavoratori disabili.

  1. L’obbligo di cui al comma 2 vige in particolare per le porte, le vie di circolazione, le scale, le docce, i gabinetti ed i posti di lavoro utilizzati ed occupati direttamente da lavoratori disabili”.

Il quadro normativo in materia è articolato in diverse prescrizioni, prese in carico da figure tecniche specialistiche del settore, che indirizzano l’applicazione delle misure, anche in relazione alle specifiche attività svolte negli edifici.

La valutazione del rischio in presenza di persone con disabilità è stata negli anni oggetto di documenti specifici: la Circolare n. 4 del marzo 2002 “Linee guida per la valutazione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove siano presenti persone disabili” emanata, dai VV.F. definita in collaborazione con la Consulta Nazionale delle Persone Disabili e dello loro Famiglie. A questa sono seguiti, nel 2004, l’Opuscolo “Il soccorso alle persone disabili: indicazioni per la gestione dell’emergenza” che fornisce indicazioni e tecniche di intervento per il soccorso a persone disabili in situazioni di emergenza e la Lettera circolare del 8 agosto del 2006 con allegato “La sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro: strumento di verifica e controllo (check-list)” per la valutazione degli ambienti di lavoro.

In sintesi, la valutazione del rischio e le misure tecnico organizzative d’attuare per garantire la sicurezza di tutti i lavoratori sono a carico del datore di lavoro (nel rispetto delle specifiche normative di settore) che, attraverso la verifica e l’adozione di ogni idonea misura, con la collaborazione delle figure incaricate, ha la responsabilità di predisporre ed adottare ogni soluzione idonea alla riduzione del rischio, compresa la redazione del documento di valutazione dei rischi e del piano di emergenza.

La bozza di decreto è all’esame delle diverse parti interessate, il che non esclude la possibilità che vengano apportate delle modifiche. L’iter in corso è necessario per arrivare alla definitiva approvazione, alla firma dei ministeri competenti e alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Fonte: superabile.it

(l.v. / c.a. )

 

 

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 24 Settembre 2018
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