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giovedì 20 settembre 2018
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Scrive a tutti i consiglieri comunali: “Disabili in difficoltà a Borgomanero”

La sua prima battaglia «Dado» l’ha già vinta. Dado, come lo chiamano tutti a Borgomanero, è Pino Posata, dall’età di vent’anni costretto su una carrozzina in seguito a un incidente stradale. 

Per trent’anni è stato il responsabile dei tifosi disabili dell’Inter, sempre in prima fila per aiutare chi si trova in condizioni di svantaggio. «Adesso mi batto per una Borgomanero per tutti, senza barriere architettoniche e ostacoli di nessun genere». 

La campagna  

Per questo ha consegnato una lettera a tutti i consiglieri invitandoli a effettuare un sopralluogo in città. «In parecchi edifici, pubblici e privati, uffici e negozi – dice Posata – l’ingresso per una persona che si trova nelle mie condizioni è praticamente impossibile; ci sono gradini invalicabili per una carrozzina, e in qualche caso ci sono anche i sistemi per la salita dei disabili, ma non sono funzionanti». La campagna di Pino Posata vuole estendersi alle scuole: «Credo sia fondamentale portare le problematiche della disabilità a conoscenza dei più giovani: solo così possono diventare consapevoli dei problemi molto seri che possono accadere a tutti, all’improvviso, come è accaduto a me». 

L’esempio  

Tra gli edifici che Posata ha segnalato come di difficile accesso per i disabili c’è l’ufficio postale di viale Don Minzoni: «Ci sarebbe la discesa apposita per chi ha la carrozzina, ma è ostruita, non è possibile usarla; non si può fare nulla per metterci mano?».  

La richiesta di Dado è stata immediatamente accolta dalle Poste. L’ente, fanno sapere da Poste Italiane, ha già predisposto un progetto tecnico finalizzato al superamento delle barriere architettoniche, che prevede la realizzazione di una rampa di raccordo tra il piano stradale e la quota di ingresso dell’ufficio postale. Entro il prossimo mese di settembre saranno raccolte le necessarie autorizzazioni e i permessi edilizi, e subito dopo seguirà l’avvio dei lavori. 

«È un problema diffuso»  

Dado però non interrompe la sua campagna: «Il mio desiderio è che questa iniziativa abbia la capacità di diffondersi a macchia d’olio, in modo da sensibilizzare anche i Comuni vicini a Borgomanero, quelli dell’intera provincia di Novara, perché ovunque vado incontro agli stessi ostacoli, le medesime problematiche. A volte il superamento delle barriere architettoniche si può risolvere con pochissime risorse e un po’ di buona volontà». 

Fonte: lastampa.it

(c.a.)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 9 luglio 2018
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