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venerdì 16 novembre 2018
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Cresce la consapevolezza sui diritti delle donne con disabilità

Cresce ancora il numero delle organizzazioni che hanno aderito al “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”, molte delle quali provengono da mondi diversi rispetto a quello impegnato sulla disabilità. Gli ultimi arrivi riguardano l’Associazione La città felice e la Rete La Ragna Tela, espressioni del femminismo, e A buon diritto. Associazione per le libertà, presieduta da Luigi Manconi e fondata per promuovere alcune grandi questioni pubbliche, basate su diritti riconosciuti dal nostro ordinamento, ma non adeguatamente tutelati

Sta diventando sempre più ricco l’elenco delle organizzazioni che hanno aderito al Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea, e non solo da un punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo, se è vero che ne stanno arrivando numerose anche da mondi diversi rispetto a quello strettamente impegnato sul fronte della disabilità.

Si parla innanzitutto dell’Associazione La città felice e della Rete La Ragna Tela, entrambe di Catania ed entrambe espressione del femminismo.

Sono quindi ormai parecchie le Associazioni femminili e femministe che hanno aderito al Secondo Manifesto, e in questo è possibile vedere il segno che il riconoscimento e il rispetto dei diritti delle donne con disabilità iniziano ad essere percepiti dalle donne come temi di propria competenza.

La più recente adesione, poi, è arrivata da A buon diritto. Associazione per le libertà, una ONLUS costituitasi nell’ottobre del 2001 su iniziativa del suo presidente Luigi Manconi, che è stato, tra l’altro, anche presidente della Commissione Speciale per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani nel Senato della Legislatura.

L’Associazione è stata fondata allo scopo di promuovere alcune questioni di grande rilievo pubblico, relative all’esercizio di diritti riconosciuti dal nostro ordinamento, ma non adeguatamente tutelati, o il cui riconoscimento viene messo in mora, contrastato oppure ritardato nei fatti.

Valentina Calderone, che dirige A buon diritto, spiega che la ONLUS «dedica grande attenzione ai temi dell’immigrazione, della privazione della libertà, del fine vita e della libertà terapeutica, edin generale alla promozione del pieno riconoscimento della dignità delle persone. Inoltre vogliamo sottolineare che tra le nostre attività vi è la redazione e la cura del Rapporto sullo stato dei diritti in Italia, che aggiorniamo costantemente dal 2013. Nel Rapporto viene dedicata una sezione specifica alle tematiche della disabilità, e quindi l’adesione al Secondo Manifesto Europeo rappresenta per noi un passo coerente nell’àmbito del nostro impegno e orientamento». (Simona Lancioni)

La presente nota rielabora, per gentile concessione – con alcuni riadattamenti al diverso contenitore – due diversi testi già apparsi nel sito di Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli, Peccioli (Pisa).

Per approfondire ulteriormente il tema trattato, oltreché fare riferimento al lungo elenco di testi da noi pubblicati, presente a questo link, nella colonnina a destra dell’articolo intitolato Continuano le adesioni al Manifesto sui diritti delle donne con disabilità, si può anche accedere al sito di Informare un’h, alle Sezioni dedicate rispettivamente ai temi: Tutto sul Secondo Manifesto Europeo sui Diritti delle Donne e Ragazze con Disabilità, La violenza nei confronti delle donne con disabilità e Donne con disabilità. Per ulteriori informazioni: info@informareunh.it.

Fonte: superando.it

(l.v. /c.a)

 

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 6 luglio 2018
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