Informa disAbile

mercoledì 17 ottobre 2018
archivio notizie
Categorie

Autismo, per le visite ordinarie in Piemonte le liste di attesa si riducono da 18 a 6 mesi

Una buona notizia su un problema cronico della Sanità piemontese e non solo, ovvero la lunghezza delle liste di attesa: almeno quelle del Centro pilota per i disturbi dello spettro autistico in età adulta sono state ridotte, grazie al potenziamento dell’attività. 

L’AUTISMO  

I disturbi dello spettro autistico sono disturbi del neurosviluppo su base genetica ad insorgenza precoce e interessamento multisistemico (intestinale, immunitario, etc). Rappresentano dei disturbi che tendono a permanere per tutta la vita, nella quasi totalità dei casi, e richiedono una diagnosi e un trattamento precoce. Mentre per l’età evolutiva vi sono diverse risorse attivate nel panorama nazionale, molto meno avviene per l’età adulta. Il Centro pilota per i disturbi dello spettro autistico in età adulta, diretto dal dott. Roberto Keller del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl Città di Torino, è uno dei principali centri territoriali pubblici in Italia: l’attività è rivolta alle persone adulte con autismo, o sospetto tale, inviate alla valutazione di secondo livello specialistico da parte dei Centri di Salute Mentale del Piemonte.  

IL CENTRO  

«Attualmente sono seguite presso il Centro 430 persone, provenienti da tutto il Piemonte, che presentano forme di autismo di qualsiasi livello di gravità – spiega il dottor Keller -: la nostra struttura opera con un modello diagnostico e di intervento che coinvolge fortemente l’individuo, la famiglia, il servizio sociale, la scuola, nella definizione e programmazione del progetto di vita individuale». 

LA RIORGANIZZAZIONE  

«Nel corso del 2017 il Centro è stato interessato da una profonda riorganizzazione, che ha trovato un sostegno economico regionale attraverso fondi dedicati ed un potenziamento del personale assegnato – precisa il direttore generale, Valerio Fabio Alberti -: la nuova organizzazione ha permesso di abbattere i tempi di attesa per una prima valutazione da 18 mesi a 6 mesi per le visite ordinarie e a un mese per le visite prioritarie, aumentando le valutazioni specialistiche». 

LE ATTIVITA’  

In sintesi, nel 2017 sono stati attivati: 275 percorsi di valutazione diagnostica psicopatologica, 342 percorsi di valutazione testitica specialistica, 93 incontri di rete con altri servizi (sociale, scuola, educatori, etc), 389 percorsi di interventi psicoterapeutici/abilitativi, 58 percorsi di sostegno alle famiglie. Nel corso di quest’anno le attività saranno ulteriormente sviluppate attraverso il potenziamento dell’attività medica specialistica, che consentirà un’ulteriore riduzione dei tempi di attesa, l’attivazione di gruppi di sostegno psicologico per i famigliari, l’attivazione di gruppi di “social skill training” per il miglioramento delle abilità sociali delle persone con autismo, percorsi per il potenziamento del funzionamento cognitivo per persone con disabilità intellettiva, interventi individuali specialistici in linea con le evidenze scientifiche di tipo cognitivo comportamentale, interventi di espressività artistica/musicale. 

Fonte: lastampa.it

(c.a.)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 9 febbraio 2018
Torna su