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domenica 25 febbraio 2018
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Candidati (pochi) con disabilità

Se la partecipazione politica delle persone con disabilità e il loro coinvolgimento si valutano dal numero dei candidati che vivono direttamente quella condizione, lo scenario sembra ancora piuttosto limitato, anche in vista delle prossime Elezioni Politiche del 4 marzo. A nostra conoscenza, infatti, non sono certo molte le persone con disabilità candidate, che presentiamo in questa nota, pronti naturalmente ad integrare il nostro elenco, se dovesse risultare lacunoso

Mano che inserisce in un’urna una scheda con la scritta “Elezioni politiche”. Sullo sfondo la bandiera italianaIn questi giorni densi di cronaca politica, di riferimenti alle prossime consultazioni elettorali, di presentazione di liste e di candidati, ma anche di confronti sui programmi, il pensiero non può che correre ad uno dei princìpi espressi con maggiore forza dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità: la partecipazione.

In particolare l’attenzione si appunta su quell’articolo 29 che tratta proprio di Partecipazione alla vita politica e pubblica. L’intento è chiaro: garantire che le persone con disabilità possano effettivamente e pienamente partecipare alla vita politica e pubblica su base di uguaglianza con gli altri, direttamente o attraverso rappresentanti liberamente scelti, compreso il diritto e la possibilità per le persone con disabilità di votare ed essere elette. Quindi, non solo assicurazione del diritto di voto, ma promozione della possibilità di candidarsi ed essere eletti.

Questo è certamente uno di quegli articoli della Convenzione che aspirano ad essere smentiti e rettificati, soprattutto per l’affermazione centrale in esso contenuta: se infatti la partecipazione politica delle persone con disabilità e il loro coinvolgimento si valuta dal numero dei candidati che vivono direttamente quella condizione, anche nelle prossime Elezioni Politiche del 4 marzo lo scenario è piuttosto limitato.

A nostra conoscenza le persone con disabilità candidate sono quelle che qui di seguito brevemente presentiamo (in rigoroso ordine alfabetico):

° Paolo Anibaldi, persona con disabilità motoria, medico chirurgo, direttore sanitario dell’ASL di Rieti

(Partito Democratico; Lazio 2, Rieti, Uninominale Camera)

° Ileana Argentin, persona con disabilità motoria, laureata in Scienze Politiche e Giurisprudenza, candidata per il suo terzo mandato da Deputata

(Partito Democratico; Lazio 1, Roma – Quartiere Tuscolano, Uninominale Camera)

° Lisa Noja, persona con disabilità motoria, avvocato, delegata del Sindaco di Milano per le politiche sull’accessibilità

(Partito Democratico; Milano 3, Plurinominale Camera; Abbiategrasso-Legnano, Plurinominale Camera)

° Giusy Versace, persona con disabilità motoria, atleta paralimpica e conduttrice televisiva

(Forza Italia; Lombardia, Varese, Uninominale Camera)

° Vincenzo Zoccano, persona con disabilità visiva, presidente del FID (Forum Italiano sulla Disabilità), consigliere nazionale dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), cariche da cui si è autosospeso

(Movimento 5 Stelle; Friuli Venezia Giulia, Trieste, Uninominale Camera)

A tutti, dunque, indifferentemente, porgiamo l’augurio di vivere pienamente e con passione la campagna elettorale in condizione di pari opportunità con tutti gli altri candidati. (C.G. e S.B.)

Fonte: superando.it

(l.v. / c.a.)

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 7 febbraio 2018
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