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lunedì 9 dicembre 2019
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“Neurotribù”, a Roma si prepara la Giornata mondiale Asperger

ROMA – Sull’autismo, in Italia, c’è ancora tanto da fare: “le famiglie sono ancora oggi lasciate sole, non ricevono aiuto sufficiente per comprendere ed affrontare la quotidianità e le richieste della burocrazia, nelle scuole sono attive leggi generiche sui bisogni educativi speciali, ma mancano norme concrete e specifiche mancano per le persone nello spettro, lasciando l’onere dell’adattamento alla buona volontà di insegnanti ed associazioni”. E’ quanto osserva l’associazione Spazio Asperger, impegnata nell’organizzazione dell’evento in programma a Roma per la prossima Giornata mondiale della sindrome di Asperger, che si celebra il 18 febbraio.
 
“La Neurotribù di Hans Asperger. Autismi e Neurodiversità”: è questo il titolo della giornata, dedicata a livello internazionale al pediatra austriaco Hans Asperger. A Roma si svolgerà l’iniziativa organizzata dall’associazione Spazio Asperger onlus, a partire dalle 9.30 presso l’Auditorium del Seraphicum di Roma. La giornata non sarà solo un’occasione per ricordare, nell’anniversario della sua nascita (1906, Vienna) gli studi e le svolte importanti e decisive di Hans Asperger. Ma sarà anche un momento per riflettere sul significato di diversità/normalità e per portare al grande pubblico testimonianze di vita quotidiana. “Scopo dell’incontro – spiegano gli organizzatori – è fare luce sulla storia dell’autismo e su come si siano evoluti gli atteggiamenti nei confronti dello Spettro Autistico e della Sindrome di Asperger negli ultimi decenni. L’occasione è la celebrazione della nascita di Hans Asperger: il suo lavoro pionieristico ha precorso i tempi anticipando l’idea di neurodiversità”.
 
Ma come si pone il nostro Paese nei confronti della sindrome? E come si convive con questa diversità? “Grazie alla capacità di diffusione capillare dei nuovi media e dei social network, a partire dal 2011 (anno di fondazione di Spazio Asperger), abbiamo contribuito a diffondere l’idea di neurodiversità e l’importanza di promuovere contemporaneamente strategie di intervento efficaci che rispettino il più possibile il punto di vista delle persone autistiche – continuano gli organizzatori – Purtroppo, fatte salve isole di eccellenza, le istituzioni tendono ad avere difficoltà a tenere il passo con i tempi. Ancora oggi in Italia manca una politica comune per quanto riguarda lo Spettro Autistico, non sono presenti dati epidemiologici nazionali ed il tasso di diagnosi è tra i più bassi nel mondo occidentale. Questo perché nella mente di molti professionisti del settore è ancora presente una visione stereotipata dell’autismo legata ai retaggi del passato. Inoltre alcuni continuano a non essere formati sulle terapie evidence based. Contemporaneamente, continuano ad essere non riconosciuti ed aiutati gli adulti nello Spettro e le persone con condizioni dello spettro autistico lieve”.
 
Di questi problemi quotidiani e delle nuove frontiere della ricerca parleranno durante l’incontro Davide Moscone, psicologo e psicoterapeuta cognitivo comportamentale e presidente dell’associazione Spazio Asperger onlus ; Luca Pani, medico psichiatra, professore universitario presso il dipartimento di Psichiatria e Scienze Comportamentali dell’Università di Miami; David Vagni, ricercatore del Cnr-Isasi di Messina: Valentina Mantua, psichiatra, dottore di ricerca in neurobiologia dei disturbi affettivi. Gli interventi saranno intervallati da testimonianze di persone Asperger adulte, che racconteranno la loro quotidianità e cosa ha significato per loro scoprire di essere Asperger.
 
Durante la giornata verrà presentato il libro best seller New York Times e caso letterario che si è aggiudicato il premio Samuel Johnson 2015, “Neurotribù. I talenti dell’autismo e il futuro della diversità” (Edizioni Lswr). Autore del libro è Steve Silberman, giornalista investigativo che da più di vent’anni si occupa di temi scientifici e culturali per Wired, New Yorker, Time, Nature e Salon. Il suo blog “Neurotribes” sulla Public Library of Science è noto in tutto il mondo come punto di riferimento per la comunità delle persone che hanno a che fare con l’autismo. L’evento è organizzato in collaborazione con la casa editrice LSWR che ha tradotto per l’Italia il best seller.
“Questo importante libro – concludono gli organizzatori della giornata – è l’ultimo mattone di una strada iniziata da Hans Asperger, in cui l’autismo non è visto come malattia o causato da “madri frigorifero” ed anaffettive, ma è visto come una forma di diversità da comprendere, aiutare e valorizzare, tenendo conto non solo delle difficoltà ma soprattutto del contributo essenziale che molte persone nello Spettro hanno dato all’umanità”.

Fonte: superabile.it

(c.a.)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 25 Gennaio 2018
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