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martedì 28 gennaio 2020
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La spesa dei Comuni per disabilità e non autosufficienza

Sono stati pubblicati dall’ISTAT i dati sulla spesa dei Comuni per i servizi sociali relativi agli anni 2014 e 2015, indagine che rappresenta al momento la maggiore fonte informativa – se non l’unica – sul sistema dei servizi sociali territoriali, consentendo di individuare alcuni andamenti del welfare locale nelle varie Regioni italiane. Pur rendendosi necessari ulteriori approfondimenti, per comprendere meglio le differenti scelte regionali, ne emerge ancora una volta con chiarezza il forte squilibrio territoriale tra le diverse aree del nostro Paese

Alla fine di dicembre sono stati pubblicati dall’ISTAT i dati sulla spesa dei Comuni per i servizi sociali relativi agli anni 2014 e 2015 (anche se questi ultimi sono ancora provvisori). L’indagine rappresenta la maggiore fonte informativa (se non l’unica) sul sistema dei servizi sociali territoriali e consente di individuare alcuni andamenti del welfare locale nelle varie Regioni italiane. Ciò sebbene sarebbero necessari ulteriori approfondimenti, per comprendere le differenti scelte regionali e conseguentemente i diversi risultati e impatti conseguiti a livello locale.

In ogni caso, secondo tale rilevazione, nel 2015 i Comuni italiani, singoli o associati, hanno speso per interventi e servizi sociali sui territori oltre 6,9 miliardi di euro, il che significa lo 0,42% del PIL (Prodotto Interno Lordo).

A differenza di quanto registrato nelle tre precedenti annualità (2011, 2012 e 2013), il biennio 2014-2015 vede di nuovo timidamente crescere la spesa sociale comunale, sebbene a ritmi inferiori rispetto al passato (+1% nel passaggio dal 2013 al 2015). In particolare la spesa sociale comunale cresce dello 0,8% nel passaggio dal 2013 al 2014 e di un ulteriore 0,2% tra il 2014 e il 2015 (ribadiamo che in questo caso si tratta di dati provvisori).

Alla Disabilità (che non comprende la spesa per anziani non autosufficienti, conteggiata invece nell’area Anziani) viene destinato, nel 2015, il 25,4% della spesa sociale comunale, pari a 1.759.447.520 euro, per un valore di 3.127 euro per abitante con disabilità (erano 2.736 euro nel 2013). Questa è un’area d’intervento che ha registrato continui incrementi dall’inizio della rilevazione, compreso nel triennio (2011-2013) in cui la spesa sociale comunale aveva subito delle contrazioni. E tuttavia, il ritmo di tale crescita risulta più contenuto rispetto al passato: infatti, a fronte di un significativo incremento medio annuo registrato tra il 2003 e il 2010, nel 2015 si calcola solo un +2% rispetto al 2013.

Fonte: superando.it

(c.a.)

 

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 19 Gennaio 2018
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