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sabato 20 ottobre 2018
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Con il 2018 in arrivo nuovi posti di lavoro

Entra finalmente in vigore la norma dei decreti attuativi del Jobs Act che era stata rinviata di dieci mesi nel febbraio scorso: dal 1° gennaio 2018 anche le aziende che impiegano da 15 a 35 dipendenti avranno l’obbligo di assumere un lavoratore disabile dalle liste del collocamento obbligatorio,
anche prima dell’assunzione di un sedicesimo dipendente. Secondo la Fish si parla di almeno 70.000 assunzioni

ROMA – I dieci mesi di rinvio sono passati, dal 1° gennaio 2018 entra finalmente in vigore la norma contenuta nei decreti attuativi del Jobs Act che nel febbraio scorso era stata rinviata con il decreto Milleproroghe: ora anche le aziende che impiegano da 15 a 35 dipendenti avranno l’obbligo di assumere un lavoratore disabile dalle liste del collocamento obbligatorio, e questo anche prima dell’assunzione di un sedicesimo dipendente, come era finora. Ci sono 60 giorni di tempo per mettersi in regola, dopo di che scatteranno le multe: oltre 150 euro per ogni giorno in cui l’obbligo risulterà non essere assolto. Vista la platea dei datori di lavoro interessati, secondo calcoli fatti nei mesi scorsi dalla Federazione italiana superamento handicap (Fish), l’entrata in vigore della norma apre una concreta aspettativa di assunzione di un numero presumibile fra le 70.000 e le 90.000 persone con disabilità.

I decreti attuativi e correttivi del Jobs Act hanno apportato alcune importanti modifiche alla disciplina sul collocamento obbligatorio.

La prima modifica riguarda il sistema sanzionatorio. Viene infatti stabilito che il datore di lavoro che non ottempera agli obblighi di assunzione del lavoratore disabile, è soggetto ad una sanzione amministrativa pari a euro 153,20 per ogni giorno di lavoro e per ogni lavoratore disabile non assunto, calcolati su 5 o 6 giorni secondo l’articolazione settimanale, con esclusione delle domeniche e delle festività infrasettimanali. Il nuovo importo è pari a 5 volte il contributo esonerativo stabilito in euro 30,64 che è il contributo dovuto, per ogni giorno lavorativo e per ogni disabile non occupato, dai datori di lavoro che ottengono l’esonero parziale dagli obblighi occupazionali. Viene inoltre previsto l’istituto della diffida, che consente, a determinate condizioni, di pagare la sanzione nella misura di 1/4 del massimo. Deputati ad irrogare la sanzione sono gli Ispettori del Lavoro.

Fonte: superabile.it

(l.v. / c.a. )

 

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 8 gennaio 2018
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