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venerdì 20 luglio 2018
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Il Programma d’Azione sulla disabilità è legge

Il secondo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 289 del 12 dicembre 2017) e di conseguenza è finalmente legge.

L’Osservatorio ne approvò la bozza il 13 luglio 2016, la Conferenza di Firenze a settembre 2016 fu incentrata su di esso, la versione definitiva fu licenziata il 19 ottobre 2016, il Consiglio dei Ministri lo ha approvato in via definitiva il 2 ottobre 2017, il Presidente della Repubblica lo ha firmato il 12 ottobre… e ora è legge.

Il Programma di azione biennale si dispiega in 84 pagine (lo trovate anche allegato in fondo all’articolo) e dà indicazioni operative (linee di azione) per numerosi ambiti della vita quotidiana delle persone con disabilità. «Il Programma si accompagna ad un forte appello a tutte le forze vive della comunità nazionale affinché interessi di pochi e privilegi antichi non frenino processi di cambiamento e di risposta alle urgenze che emergono dal tessuto sociale del Paese», si legge nell’introduzione.

Le sfide più impegnative?

Primo, il riconoscimento/certificazione della condizione di disabilità, con cui si apre il Programma d’Azione, rilanciando la necessità di una riforma ampia e strutturale dell’attuale sistema di certificazione della condizione di disabilità.

Secondo, il riorientamento dei servizi verso l’inclusione sociale e il contrasto attivo alla istituzionalizzazione e segregazione della Persona con Disabilità: la promozione della vita indipendente e il sostegno all’autodeterminazione non sono più da considerare “settori” dell’intervento di welfare quanto piuttosto criteri ispiratori complessivi del sistema.

Terzo, coerentemente con una visone bio-psico-sociale della disabilità il Programma d’Azione riconosce l’importanza cruciale delle tutela della salute delle persone con disabilità.

Quarto, la linea di intervento su scuola e formazione, che delinea una ricca serie di azioni che vanno tutte nel senso di consolidare e rendere più efficace il processo di inclusione scolastica, di cui l’Italia è guida a livello internazionale.

Su lavoro e occupazione, il programma propone una serie importante di interventi volti a aggiornare puntualmente aspetti specifici della normativa per renderla più efficace nell’offrire occasioni di lavoro e la sicurezza dei lavoratori. Linee di lavoro specifiche riguardano la qualità dei servizi di collocamento mirato su tutto il territorio nazionale. Alle grandi imprese si propongono iniziative quali l’istituzione dell’Osservatorio aziendale e il “disability manager” con l’obiettivo di promuovere l’inclusione dei lavoratori con disabilità nei luoghi di lavoro.

L’accessibilità è un tema ubiquitario e trasversale a tutto il Programma d’Azione, principio chiave per sostenere processi inclusivi e la piena partecipazione delle Persone con Disabilità. Infine l’accento è posto sulla urgenza di sviluppare un sistema statistico e di reporting sull’attuazione delle politiche e sull’attenzione alle persone con disabilità nella cooperazione internazionale.

Fonte: vita.it


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 14 dicembre 2017
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