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domenica 22 aprile 2018
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Elezioni europee 2019, il Parlamento delle persone con disabilità adotta il “manifesto”

Diritti alla partecipazione politica, sia come elettori che come candidati: è la prima delle richieste avanzate all’Unione europea dal Parlamento europeo delle persone con disabilità, riunito oggi a Bruxelles. Ma anche Strategia europea per la disabilità, risorse per garantire inclusione, diritti sociali, accessibilità e diritti umani

ROMA – Il Parlamento europeo delle persone con disabilità, riunito oggi a Bruxelles, ha adottato tre documenti ritenuti fondamentali per la realizzazione degli obiettivi che l’Unione europea di è posta in materia: la Risoluzione sulla prossima Strategia europea per la disabilità, la Risoluzione sullo European Accessibility Act e il Manifesto sulle elezioni europee 2019 accessibili. Quest’ultimo, in particolare, fissa degli indirizzi in vista della prossima campagna elettorale europea, per garantire che chi ha una disabilità non ne resti escluso. Diverse le azioni che il Parlamento europeo delle persone con disabilità chiede alle istituzioni dell’Unione europea.

Diritto a votare, ma anche a candidarsi. Tra le richieste, la prima è di assicurare alle persone il diritto di voto e il diritto di candidarsi alle elezioni europee, garantendo che i seggi elettorali e le procedure di voto (anche a distanza) siano accessibili e facilmente comprensibili, così come i materiali della campagna elettorale, i dibattiti pubblici e i programmi dedicati. Si chiede poi di garantire che i dati sulla partecipazione politica delle persone con disabilità siano raccolti e analizzati.

Strategia europea per la disabilità 2020-2030. In merito poi ai contenuti della politica europea, il Parlamento europeo delle persone con disabilità chiede innanzitutto che sia adottata una nuova Strategia europea per la disabilità che soddisfi tutte le disposizioni della Convenzione Onu, con un budget stanziato per la sua attuazione e un meccanismo di monitoraggio dotato di risorse adeguate. “La Strategia si legge nel Manifesto – dovrebbe diventare la forza trainante di una nuova agenda per i diritti della disabilità 2020-2030. Dovrebbe indicare il 2021 come prossimo Anno europeo dei diritti delle persone con disabilità. Centrale per la strategia – si legge ancora – dovrebbe essere l’istituzione di un dialogo strutturato con le persone con disabilità e le loro organizzazioni rappresentative”.

Finanziamenti per pari opportunità e non discriminazione. Altra richiesta del Parlamento europeo delle persone con disabilità è quella di dedicare alle “pari opportunità” e al superamento delle discriminazioni risorse adeguate, anche tramite “un coinvolgimento strutturato e significativo delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni rappresentative nei negoziati sui fondi europei e il futuro bilancio dell’Ue”.

Fonte: superabile

(l.v. /c.a.)

 

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 7 dicembre 2017
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