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lunedì 16 luglio 2018
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Make to Care, un gruppo di 19enni lancia la sfida alla disabilità

Le giovani startup Optical WheelChair e Onion hanno vinto la seconda edizione del contest MAKEtoCARE di Sanofi, dedicato alle soluzioni hi-tech per aiutare le persone con disabilità.

Creare. Fare. Condividere. Curare. Sono queste le parole d’ordine lanciate dal contest di Sanofi Genzyme – l’area di Sanofi dedicata a malattie rare, sclerosi multipla, immunologia e oncologia – il Make to Care. Oltre 100 innovatori arrivati da ogni angolo del mondo, meno di un anno fa, con le loro soluzioni innovative nel campo della salute. Di questi, 8 finalisti e 2 vincitori, annunciati ieri durante la serata di premiazione svoltasi a Roma.

“I pazienti sono il motore dell’innovazione”. Lo ripetono in molti nel corso della serata, da Enrico Piccolino – general manager di Sanofi Genzyme – a Giuseppe Novelli, Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata e Presidente del Comitato di Valutazione. Per arrivare ai ragazzi, designer, ingegneri e makers, che si sono sfidati per aggiudicarsi il primo premio e, con esso, un’esperienza in Silicon Valley.

Perché ogni progetto, per funzionare, deve avere al centro il paziente. E così sono nate protesi innovative, maglie sensorizzate per bambini autistici e dispositivi per atleti non vedenti.

A vincere sono Optical WheelChair e Orion. Il tratto in comune più evidente tra i due lavori è che nessuno dei componenti dei due team supera i 20 anni di età.

Il primo è un progetto per la realizzazione di una sedia a rotelle comandata dal movimento degli occhi e dalle espressioni facciali, ideata da tre studenti di Rimini, Federico Gualdi, Roberto Lucchisani e Nicholas Silvestri. Nato a seguito di un grave incidente stradale di cui è stato vittima un loro amico, “ora è soltanto un prototipo in scala ridotta – spiega Federico Gualdi – ma sostituendo soltanto un componente nel circuito elettronico si potrebbero movimentare motori molto più grandi, per restituire autonomia anche a pazienti tetraplegici”.

Fonte: wired

(l.v. / c.a.)

 

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 1 dicembre 2017
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