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martedì 12 dicembre 2017

Istruzione in ospedale e domiciliare nei decreti della “Buona scuola”

Le Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado possono arricchire l’offerta formativa anche nelle sezioni ospedaliere e con il servizio di istruzione domiciliare.

La scuola in ospedale è un servizio pubblico, offerto agli alunni che a causa dello stato patologico in cui versano, sono temporaneamente costretti a sospendere la frequenza alle lezioni presso la scuola di appartenenza. Il servizio è presente in tutto il sistema dell’istruzione e, a partire dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di secondo grado che consente ai bambini e ai ragazzi di poter esercitare il diritto allo studio nei periodi di degenza ospedaliera.

Anche il servizio di scuola a domicilio interessa e coinvolge le scuole di ogni ordine e grado del territorio nazionale, con esclusione della scuola dell’infanzia, e si propone di garantire il diritto all’apprendimento nonché, di prevenire le difficoltà degli alunni colpiti da gravi patologie o impediti a frequentare la scuola durante l’anno scolastico. Nel Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62, l’art. 22 dispone che per alunni e studenti che frequentano corsi di istruzione funzionanti in ospedali o in luoghi di cura per periodi temporalmente rilevanti, i docenti che impartiscono i relativi insegnamenti trasmettono alla scuola di appartenenza elementi di conoscenza in ordine al percorso formativo individualizzato attuato dai predetti alunni e studenti, ai fini della valutazione periodica e finale. Nel caso in cui la frequenza dei corsi abbia una durata prevalente rispetto a quella nella classe di appartenenza, i docenti che hanno impartito gli insegnamenti nei corsi stessi effettuano lo scrutinio previa intesa con la scuola di riferimento, la quale fornisce gli elementi di valutazione eventualmente elaborati dai docenti della classe. Analogamente si procede quando i ragazzi ricoverati nel periodo di svolgimento degli esami conclusivi, devono sostenere in ospedale tutte le prove o alcune di esse. Le modalità attuative sono stabilite annualmente nell’ordinanza del Ministro dell’istruzione. Anche nei casi di istruzione domiciliare si applicano le suddette modalità di valutazione.

Nell’art. 16 del Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66 a proposito di istruzione domiciliare, le istituzioni scolastiche, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, gli Enti locali e le aziende sanitarie locali, individuano azioni per garantire il diritto all’istruzione agli alunni e studenti con disabilità, per i quali sia accertata l’impossibilità della frequenza scolastica per un periodo non inferiore a trenta giorni di lezione, anche non continuativi, a causa di gravi patologie certificate, anche attraverso progetti che possono avvalersi dell’uso delle nuove tecnologie.

Fonte: superabile.it

(l.v. / c.a. )

 

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 28 settembre 2017
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