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martedì 7 aprile 2020
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Valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato

La valutazione degli apprendimenti delle alunne e degli alunni frequentanti la scuola primaria e secondaria di primo grado è effettuata dai docenti di classe, mantenendo l’attribuzione di un voto in decimi e al contempo valorizzandone la funzione formativa. La valutazione dunque accompagna i processi di apprendimento e costituisce uno stimolo al miglioramento continuo, in modo da finalizzare i percorsi didattici all’acquisizione di competenze disciplinari, personali e sociali. Per le alunne e gli alunni della scuola primaria c’è la possibilità di essere ammessi alla classe successiva anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione, ma è possibile la non ammissione alla classe successiva in casi eccezionali, deliberata all’unanimità dai docenti contitolari.

Per le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado, l’ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato, è deliberata dal consiglio di classe, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento, dunque anche in caso di attribuzione di voti inferiori a sei decimi. Questa modifica sostanziale accoglie le segnalazioni del mondo docente, secondo le quali la normativa vigente di fatto induceva ad attribuire voti in decimi non corrispondenti ai reali livelli di apprendimento.

Secondo l’articolo 11 del Decreto (commi da 1 a 8), la valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità certificata frequentanti il primo ciclo di istruzione, è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolteulla base della documentazione prevista dall’articolo 12 della legge 5 febbraio 1992 n. 104.

Per l’ammissione alla classe successiva e all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione degli alunni con disabilità, si fa riferimento al piano educativo individualizzato. Per lo svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, la sottocommissione, sulla base del piano educativo individualizzato, relativo alle attività svolte, alle valutazioni effettuate e all’assistenza eventualmente prevista per l’autonomia e la comunicazione, predispone, se necessario, Per l’Esame di Stato del secondo ciclo di istruzione per le studentesse e gli studenti con disabilità per i quali sono state predisposte dalla commissione prove non equipollenti a quelle ordinarie sulla base del piano educativo individualizzato o che non partecipano agli esami o che non sostengono una o più prove, viene rilasciato un attestato di credito formativo recante gli elementi informativi relativi all’indirizzo e alla durata del corso di studi seguito, alle discipline comprese nel piano di studi, con l’indicazione della durata oraria complessiva destinata a ciascuna delle valutazioni, anche parziali, ottenute in sede di esame (art. 20 comma 5 del Decreto).

Per l’Esame di Stato del secondo ciclo di istruzione delle studentesse e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento (DSA), l’articolo 20 del Decreto (commi da 9 a 14), sono consentiti tempi più lunghi, l’utilizzo di strumenti compensativi previsti dal PDP o ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame, la possibilità di effettuare una prova orale sostitutiva per gli alunni dispensati dalla prova scritta di lingua straniera se oggetto di esame e l’effettuazione di prove differenziate con conseguente rilascio del solo attestato dei crediti formativi nel caso lo studente sia stato completamente esonerato dallo studio delle lingue straniere.

Decreto Legislativo del 13 aprile 2017 n. 62utilizzando le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, prove differenziate idonee a valutare il progresso dell’alunna o dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Le prove differenziate hanno valore equivalente ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma finale. Agli alunni con disabilità che non si presentano agli esami viene rilasciato comunque l’attestato dei credi formativi idoneo per l’iscrizione al secondo ciclo al solo fine di conseguire altro attestato. Per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA) frequentanti il primo ciclo di istruzione, l’articolo 11 del Decreto (commi da 9 a 15) dispone che la valutazione degli apprendimenti, incluse l’ammissione e la partecipazione all’esame finale del primo ciclo di istruzione, sono coerenti con il piano didattico personalizzato predisposto nella scuola primaria dai docenti contitolari della classe e nella scuola secondaria di primo grado dal consiglio di classe. L’alunno con DSA, anche se esonerato dalle lingue straniere, in sede d’esame di Stato del primo ciclo, sostiene prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, con valore equivalente ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma.

Per l’Esame di Stato del secondo ciclo di istruzione per le studentesse e gli studenti con disabilità per i quali sono state predisposte dalla commissione prove non equipollenti a quelle ordinarie sulla base del piano educativo individualizzato o che non partecipano agli esami o che non sostengono una o più prove, viene rilasciato un attestato di credito formativo recante gli elementi informativi relativi all’indirizzo e alla durata del corso di studi seguito, alle discipline comprese nel piano di studi, con l’indicazione della durata oraria complessiva destinata a ciascuna delle valutazioni, anche parziali, ottenute in sede di esame (art. 20 comma 5 del Decreto). Per l’Esame di Stato del secondo ciclo di istruzione delle studentesse e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento (DSA), l’articolo 20 del Decreto (commi da 9 a 14), sono consentiti tempi più lunghi, l’utilizzo di strumenti compensativi previsti dal PDP o ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame, la possibilità di effettuare una prova orale sostitutiva per gli alunni dispensati dalla prova scritta di lingua straniera se oggetto di esame e l’effettuazione di prove differenziate con conseguente rilascio del solo attestato dei crediti formativi nel caso lo studente sia stato completamente esonerato dallo studio delle lingue straniere.

Fonte: superabile

(l.v. / c.a. )

 

 

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 15 Giugno 2017
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