Informa disAbile

lunedì 23 ottobre 2017

Che cos’è, come funziona e come richiedere il reddito di inclusione

Primo giro di boa per il decreto legislativo che introduce una «misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale», ossia il Reddito di inclusione (chiamato ReI). Dopo il via libera del Consiglio dei ministri (che attua la delega), dovrà ora acquisire i pareri delle commissioni parlamentari competenti.

QUANDO SCATTA. La nuova misura scatterà dal prossimo 1 gennaio.

CHI NE HA DIRITTO. Viene riconosciuto alle famiglie con un reddito (vale l’ISEE), «non superiore a 6.000 euro» e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro (in questo si permette l’accesso anche a chi è proprietario della casa in cui abita, ma versa in uno stato di povertà). In prima applicazione sono prioritariamente ammessi i nuclei con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultra 55enni. Secondo stime del governo, si rivolgerà a 660 mila famiglie, 560 mila con figli minori. Fermo restando il possesso dei requisiti economici, il ReI è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa.

A CHI NON SPETTA. La misura non è compatibile con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, della NASpI o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria. Non potranno accedere alla misura anche coloro che nei due anni precedenti la richiesta hanno acquistato auto, moto o barche.

A QUANTO AMMONTA. Si tratta di un beneficio economico erogato su dodici mensilità, con un importo che andrà da circa 190 euro mensili per una persona sola, fino a quasi 485 euro per un nucleo con 5 o più componenti.

DURATA. Il ReI sarà concesso per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e sarà necessario che trascorrano almeno 6 mesi dall’ultima erogazione prima di poterlo richiedere nuovamente.

COME RICHIEDERLO. Al ReI si accederà attraverso una dichiarazione a fini ISEE «precompilata». È un’importante innovazione di sistema, che caratterizzerà l’accesso a tutte le prestazioni sociali agevolate migliorando la fedeltà delle dichiarazioni da un lato e semplificando gli adempimenti per i cittadini dall’altro.

Fonte: lastampa.it

(l.v. / c.a. )

 

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 12 giugno 2017
Torna su