Informa disAbile

sabato 16 dicembre 2017

Riforma della pubblica amministrazione e collocamento dei disabili

La Legge n. 124 del 7 agosto 2015, entrata in vigore il 28 agosto 2015, attribuisce deleghe al Governo per la riforma della pubblica amministrazione.

L’art. 17 fissa i criteri a cui dovranno attenersi i decreti delegati in materia di riordino della disciplina sul lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. In questo ambito viene preso in considerazione anche il collocamento delle persone con disabilità nell’intento di imporre regole chiare e procedure certe per garantire il rispetto della legge n. 68/99 da parte delle Amministrazioni Pubbliche.
In attuazione delle deleghe il  Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2017, ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo che modifica il testo unico del pubblico impiego (Decreto Legislativo n. 165/2001) in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

In particolare l’art. 10 modifica l’art. 39 del Decreto Legislativo n.165/2001 aggiungendo ulteriori  articoli con cui si introducono importanti innovazioni per il collocamento delle persone con disabilità nella Pubblica Amministrazione come la Consulta Nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità e il Responsabile dei processi di inserimento delle persone con disabilità.

L’articolo 39-bis istituisce presso il Dipartimento della funzione pubblica la Consulta Nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità. La Consulta è composta da un rappresentante dello stesso Dipartimento, da un rappresentante del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da due rappresentanti designati dalla conferenza unificata, da due rappresentanti delle organizzazioni sindacali e da due rappresentanti delle associazioni del mondo della disabilità indicati dall’Osservatorio Nazionale sulla disabilità. Ai componenti della Consulta spetta soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute previsto dalla normativa vigente.
Vengono, quindi, dettagliate le funzioni esercitate dalla Consulta, che avrà il compito di:

  • elaborare piani, programmi e linee  di indirizzo per  ottemperare  agli  obblighi  derivanti dalla legge n. 68/99;
  • monitorare e controllare l’obbligo di  trasmissione  annuale da  parte  delle  pubbliche   amministrazioni al Dipartimento della Funzione pubblica, al Ministero del  lavoro  e  delle  politiche  sociali e al centro per  l’impiego  territorialmente  competente  della comunicazione relativa ai posti riservati ai lavoratori disabili  non coperti e del programma relativo a tempi e modalità  di  copertura della quota di riserva;
  • proporre ai ministeri competenti iniziative e misure innovative finalizzate al miglioramento dei livelli di occupazione e alla valorizzazione delle capacità e delle competenze dei lavoratori disabili nelle pubbliche amministrazioni;
  • prevedere  interventi  straordinari  per  l’adozione  degli accomodamenti ragionevoli nei luoghi di lavoro previsti dall’articolo 3, comma 3-bis, del decreto legislativo n. 216/2003;

L’articolo 39-ter, disciplina la figura del Responsabile dei processi di inserimento delle persone con disabilità e le relative funzioni. Il responsabile deve essere previsto nelle amministrazioni pubbliche con più di 200 dipendenti nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e senza maggiori oneri. Il Responsabile dei processi di inserimento svolge le seguenti funzioni:

  • cura i rapporti con il servizio per l’inserimento lavorativo dei disabili;
  • predispone, sentito il medico competente ed il comitato tecnico, gli accorgimenti organizzativi e propone le soluzioni tecnologiche per facilitare l’integrazione al lavoro anche ai fini dei necessari accomodamenti ragionevoli;
  • verifica l’attuazione del processo di inserimento, recependo e segnalando ai servizi competenti eventuali situazioni di disagio e di difficoltà di integrazione.

L’articolo 39-quater contiene disposizioni volte a monitorare l’applicazione della legge n. 68/99. In particolare, si prevede che le amministrazioni pubbliche devono comunicare entro il 31 dicembre di ogni anno al Dipartimento della funzione pubblica, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Centro per l’impiego territorialmente competente, la situazione occupazionale e le eventuali scoperture di posti di lavoro riservati ai disabili. Entro i successivi sessanta giorni devono trasmettere, in via telematica, al servizio inserimento lavorativo disabili territorialmente competente, al Dipartimento della funzione pubblica e al Ministero del lavoro e delle politiche sociali una comunicazione contenente tempi e modalità di copertura della quota di riserva. In tale comunicazione sono indicati anche eventuali bandi di concorso per specifici profili professionali per i quali non è previsto il solo requisito della scuola dell’obbligo, riservati a persone disabili iscritte nell’apposito elenco, o, in alternativa, le convenzioni di cui all’articolo 11 della citata legge/99.
In caso di mancata osservanza di questi obblighi o di mancato rispetto dei tempi concordati, i Centri per l’impiego avviano numericamente i lavoratori disabili attingendo alla graduatoria vigente con profilo professionale generico e comunicano le inadempienze al Dipartimento della funzione pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.
Le informazioni relative all’art. 39-quater sono raccolte nella banca dati politiche attive e passive prevista dall’articolo 8 del decreto-legge n. 76/2013.

N.B. – Le norme previste entreranno in vigore a seguito della definitiva approvazione del Decreto Legislativo e della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Normativa di riferimento

  • Legge 12 marzo 1999, n. 68: “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”;
  • Decreto Legislativo 9 luglio 2003, n. 216: “Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro”;
  • Decreto Legge giugno 2013, n. 76: “Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonchè in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti”  convertito con modificazioni dalla Legge 9 agosto 2013, n. 99;
  • Legge 7 agosto 2015, n. 124: “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”.

di Alessandra Torregiani

Fonte: SuperAbile
(l.v. / c.a. )

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 6 marzo 2017
Torna su