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martedì 24 ottobre 2017

Casa e scuola: Enel Cuore accoglie progetti e nuove idee

Ogni Associazione del Terzo Settore, in partenariato con altri Enti, potrà rispondere fino al 15 febbraio, con un proprio progetto, alle due “call for ideas” enel-cuore-onlus(“chiamate per idee”),  lanciate in questi giorni da Enel Cuore ONLUS, guardando da una parte all’autonomia abitativa dei giovani adulti con disabilità intellettiva e relazionale – iniziativa promossa anche in collaborazione con la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) -, dall’altra all’inclusione nelle scuole secondarie di primo grado dei ragazzi con bisogni educativi speciali (BES)

Ogni Associazione del Terzo Settore, in partenariato con altri Enti, potrà risponderefino al 15 febbraio, con un proprio progetto, alle due interessanti call for ideas(“chiamate per idee”), lanciate in questi giorni daEnel Cuore ONLUS, guardando da una parte all’autonomia abitativa dei giovani adulti con disabilità intellettiva e relazionale, dall’altra all’inclusione nelle scuole secondarie di primo grado dei ragazzi con bisogni educativi speciali (BES).

La prima iniziativa si chiama semplicemente Mettiamo su casa! ed è stata lanciata da Enel Cuore in collaborazione con la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori.
Essa punta, come già accennato, a sostenere organizzazioni del Terzo Settore, in partenariato con Enti Pubblici, nella promozione e nella realizzazione di modelli organizzativi di vita autonoma per giovani con disabilità di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Verrà darà soprattutto priorità agli interventi che dimostrino di promuovere forme di vita abitativa innovative e partecipate (residenzialità flessibile, co-housing, condominio solidale), con attenzione alla domotica, al design e al contesto sociale di riferimento. Con particolare attenzione, inoltre, si guarderà ai progetti in grado di associare alle soluzioni abitative un percorso occupazionale e di lavoro integrato con la comunità e che sappiano coinvolgere attivamente le persone con disabilità, la loro famiglia e gli operatori.

L’altra call si chiama invece Inclusione scolastica degli studenti con bisogni educativi speciali (BES) e concerne le proposte progettuali riguardanti le scuole secondarie di primo grado e in particolare quelle che dimostrino di poter realizzare interventi inclusivi(ad esempio riconversione in senso inclusivo delle cosiddette “aule di sostegno”, allestimento spazi comuni, laboratorio digitale), e di promuovere attività sportive, culturali, artistiche e ricreative, pensate per gli studenti con BES, ma che coinvolgano tutta la loro classe.
Altra importante caratteristica dei progetti dovrà essere l’eventuale dotazione alla scuola di attrezzature informatiche e di ausili specifici utili alla didattica. (S.B.)

Fonte: superando.it/

(i.a.b. / c.a. )

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 13 gennaio 2017
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