Informa disAbile

lunedì 9 dicembre 2019
archivio notizie
Categorie

Novità pensioni anticipate: flessibilità in uscita anche per i disabili al 60%?

Novità pensioni anticipate per i disabili: proposta emendamento alla legge di Bilancio per introdurre una vera flessibilità in uscita anche per gli invalidi al 60%.

pensione anticipataNovità pensioni anticipate: flessibilità in uscita anche per i disabili al 60%? Questa è la proposta avanzata dell’ex consigliere comunale di Biella Antonio Montoro che dopo aver svolto un lavoro di sensibilizzazione sul tema delle pensioni per gli invalidi negli ultimi anni, continua ad avanzare richieste per la categoria.

Pensioni anticipate per i disabili sono previste in limitata parte nella riforma delle pensioni contenuta nel testo della legge di Bilancio attualmente in mano alle Camere, ma Montorio ricorda come non siano sufficienti.

Novità pensioni: per le pensioni anticipate, il Governo ha previsto misure come Ape volontario, da combinare anche con la Rita, e Ape Sociale, la versione agevolata dell’anticipo riservato ad alcune categorie di lavoratori, in particolare a chi ha perso il lavoro e ha cessato i sussidi da almeno tre mesi.

Tra le altre novità per le pensioni anticipate la riforma prevede anche Quota 41, Quota 96 e cumulo gratuito, insieme a molti altri provvedimenti che rientrano nella riforma delle pensioni 2016 come l’aumento della Quattordicesima, e l’ottava salvaguardia.

Le novità pensioni anticipate sono uno dei punti fondamentali della riforma delle pensioni perché interessano tantissimi lavoratori e ne coinvolgono però soltanto una parte e con condizioni non sempre vantaggiose. In questa parte della manovra rientrano in modo limitato i disabili. Vediamo quali novità pensioni anticipate sono previste nella legge di Bilancio e qual è la proposta di Antonio Montoro.

Novità pensioni anticipate: flessibilità in uscita anche per gli invalidi al 60%

Novità, pensioni: anticipate per i disabili ma con una platea estesa. questa la proposta dell’ex consigliere comunale di Biella, Antonio Montoro, che da oltre quattro anni ha continuamente sollecitato politici e media nazionali a non sottovalutare il tema delle pensioni anticipate per i disabili. Montoro ha più volte sensibilizzato sul tema delle persone portatrici d’handicap e il mondo del lavoro, circa la loro età pensionabile e la loro percentuale di disabilità.

Fino ad oggi antonio Montoro ha ottenuto risposte incoraggianti sia dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che dal presidente del consiglio Matteo Renzi, senza però nulla di concreto. Il momento propizio è offerto dalla discussione in Parlamento della legge di Bilancio che contiene la riforma delle pensioni.

Dato che le novità pensioni anticipate sono un nodo importante della riforma, la proposta avanzata da Montoro è stata formalizzata e portata in Camera e Senato dagli onorevoli Gianluca Susta e Nicoletta Favero.

Ora che la proposta di Montoro è ufficialmente stata proposta al vaglio delle Camere, c’è possibilità che la riforma delle pensioni vada incontro ai disabili per favorire loro l’accesso alla pensione anticipata.

Novità pensioni anticipate per gli invalidi al 60%: la proposta

Le ultime novità pensioni anticipate per gli invalidi riguardano le norme lanciate dalla riforma Fornero che prevedeva una soglia di invalidità all’80% per l’accesso alle pensioni anticipate.

Nella proposta di Montoro sono chiare le linee guida necessarie per modificare la legge Fornero: la sua analisi si basa sugli invalidi dal 46% al 74% “che non hanno sconti per andare in pensione e devono lavorare fino a quasi 70 anni o avere almeno 43 anni di contributi per poter accedere alla pensione”.

Il nodo più grave della riforma delle pensioni è che fissa il limite minimo per le pensioni anticipate ai lavoratori con una disabilità almeno del o pari al 75%.

Nel testo presentato dall’esecutivo, infatti, all’interno della legge di Bilancio sono previste due agevolazioni, l’Ape Social e la Quota 41, esclusivamente per i lavoratori con un’invalidità pari o superiore ad almeno il 74%. Questa percentuale risulta troppo elevata poiché esclude ampie platee di lavoratori invalidi, per i quali già attualmente ci sono alcuni benefici di natura previdenziale.

Oltre il 60% di disabilità, come ricordato da Montoro, rientrano molte persone con pluripatologie anche gravi che spesso non possono o non riescono a continuare l’attività lavorativa. La proposta di Montoro è quella di abbassare la soglia di invalidità per accedere alle misure di pensione anticipata, lasciando a chi riterrà opportuno la possibilità di continuare a lavorare, ma dando l’occasione a chi si affaticherà troppo di andare in riposo.

Tra gli emendamenti alla riforma delle pensioni presentati alla Camera dall’Onorevole Carrescia, c’è ne è uno che punta proprio ad abbassare la soglia di invalidità al 60%. I lavoratori disabili hanno spesso l’esigenza di accedere prima alla pensione, e non possono sostenere il costo relativo, un problema ancor più grave per coloro che hanno perso il lavoro da anni e che non possono avere l’assegno ordinario di invalidità per ottenere il reddito pensionistico ai fini del raggiungimento dell’età pensionabile stabilita dalla legge Fornero.

Fonte: forexinfo

(l.v. / c.a. )

 

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 22 Novembre 2016
Torna su