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mercoledì 23 ottobre 2019
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Disabilità: Anffas Milano lancia “La giornata della Fragilità”

Creare un punto di riferimento per la città di Milano, un unico polo che diventi risposta attivata alle “fragilità”, tutte le fragilità che possono coinvolgere una persone: è la proposta che Anffas, l’Associazione Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva o Relazionale, lancia alle istituzioni milanesi e alle altre realtà cittadine più sensibili, attive e attente ai temi del disagio. fragileLa proposta di Anffas – che prevede anche l’istituzione di una “Giornata della fragilità” – è stata annunciata nel corso di un incontro aperto organizzato per festeggiare i 50 anni di Anfass Milano, 50 anni di impegno in aiuto alle persone con disabilità e alle loro famiglie.

L’evento, che si è svolto negli spazi dell’Acquario Civico, ha offerto l’occasione di riflettere sui diversi aspetti che la “fragilità” può assumere in una città come Milano, e più in generale nelle moderne società. Nell’occasione sono state presentate quattro storie di fragilità, tra di loro molto diverse. Tutte, però, con un elemento in comune: il superamento della crisi è stato reso possibile grazie all’aiuto di un’altra persona.

Ivana, runner appassionata, dopo aver subito una grave aggressione mentre correva, grazie a un amico che le ha fatto da coach, ha trovato le forze per superare anche una malattia e ha ripreso a fare jogging. Felice, che faceva l’imbianchino, messo in ginocchio da una gravissima crisi professionale e dal conseguente abbattimento e scoramento personale, invece, ce l’ha fatta grazie al figlio che gli ha insegnato a utilizzare le risorse del web per rilanciare se stesso e la sua attività.

Poi Luigi, con un’adolescenza difficile, che lo porta al gesto estremo di uccidere il padre per difendere la madre dalla sua violenza. In carcere a bollate diventa un esperto informatico grazie ai corsi promossi da cisco italia e, poi, da uomo libero, con l’aiuto di uno dei dirigenti dell’azienda, diventa un apprezzato e conteso consulente informatico. E, infine, Elena, protagonista di una carriera di successo come pubblicitaria che, dopo un drammatico incidente d’auto in cui muore un suo collega, lascia tutto e assieme al marito e ai due figli piccoli comincia un lungo viaggio per mare, ma poi affronta una più difficile sfida: tornare sola con i bambini a milano reinserendosi nella vita ‘normale, grazie all’aiuto, al sostegno e all’affiancamento di un’amica.

“Si tratta di storie emblematiche – ha detto Rossella Collina, presidente di Anffas Milano – che meglio di tante analisi, ci permettono di far capire la nuova sfida che intendiamo intraprendere”. Al centro del nuovo progetto ci sarà anche lo sportello “Sai? Accoglienza e informazione”, che conseguentemente allarga la sua operatività al servizio di tutte le fragilità, per offrire ai cittadini milanesi un sostegno concreto più ampio, oltre che di indirizzo e conoscenza, di rappresentanza e tutela nei confronti delle istituzioni.

Fonte: askanews

(m.j.p. / c.a. )

 

 

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 27 Ottobre 2016
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