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sabato 24 agosto 2019
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L’INPS, il welfare e l’indennità di accompagnamento

Sono numerose le riflessioni indotte dal XV Rapporto Annuale dell’INPS, recentemente presentato, che dedica uno specifico capitolo alle politiche di sostegno rivolte alla popolazione non autosufficiente del nostro Paese, fornendo anche una serie di linee di indirizzo per una futura riforma dell’attuale modello di “Long Term Care” (“cure a lungo termine”), oltreché soffermandosi a lungo sullo strumento dell’indennità di accompagnamento

INPSNello scorso mese di luglio l’INPS ha reso pubblico il proprio XV Rapporto Annuale, che in questa edizione ha dedicato uno specifico capitolo alle politiche di sostegno rivolte allapopolazione non autosufficiente. Il capitolo prende le mosse dalle sfide cui sarà sottoposto negli anni futuri il nostro sistema di welfare, per passare poi a un ripensamento dell’attuale modello di Long Term Care (d’ora in poi LCT, che in italiano significa letteralmente “cure a lungo termine”), fornendo linee di indirizzo per una futura riforma di esso.

Le stime suggeriscono che nei prossimi cinque decenni (2010-2060) la popolazione anziana raddoppierà, passando da 13,2 a 20 milioni di persone, delle quali 6 milioni avranno più di 85 anni, un valore tre volte superiore a quello registrato nel 2010 (quando gli over 84 erano 1,7 milioni). Non si hanno elementi per affermare che l’aumento della longevità possa andare di pari passo con un aumento della speranza di vita in buona salute, e pertanto – poiché la disabilità risulta prevalente tra le persone anziane – avremo una crescente incidenza delle fasce di popolazione a maggior rischio di non autosufficienza, che passeranno da meno di un quinto a un terzo della popolazione complessiva…..

In aggiunta, la riduzione dei tassi di fecondità e del numero di componenti dei nuclei familiari rappresenteranno un ulteriore elemento di crisi del nostro sistema di welfare che poggia largamente sulle famiglie, sia in termini di cure prestate ai propri componenti che di copertura dei costi diretti di natura sociale e sanitaria (inclusa l’assunzione di assistenti familiari)…. È interessante notare inoltre come il numero totale delle prestazioni erogate dall’INPS – tra indennità di accompagnamento e permessi lavorativi – risulti superiore al numero dei beneficiari, poiché una stessa persona può usufruire di entrambe le prestazioni. …. L’INPS passa poi ad analizzare due tesi che ricorrono, in questi anni, nel dibattito sull’indennità di accompagnamento. La prima relativa ai suoi eccessivi costi, da cui le varie proposte di introdurre la prova dei mezzi come vincolo di erogazione o di rendere il beneficio soggetto all’imposta sul reddito. La seconda concernente gli evidenti squilibri territoriali nel riconoscimento della provvidenza, che lascerebbero supporre l’esistenza di abusi………..Pertanto, conclude l’INPS, si evidenzia uno stretto legame tra povertà e disabilità, tale da far ritenere che le proposte di riforma da più parti avanzate possano produrre un paradosso: «Se da un lato aumentano i costi amministrativi e l’eventuale effetto “stigma” dei richiedenti, dall’altro potrebbero avere un impatto limitato sulla sostenibilità finanziaria del sistema»……………

Infine, l’INPS suggerisce «una ridefinizione del concetto di disabilità che lasci spazi ridottissimi alla discrezionalità delle Commissioni locali». Una parte delle differenze territoriali nella concessione dell’indennità di accompagnamento, tanto rimarcate nel dibattito pubblico, vengono infatti spiegate dall’assenza di criteri di accertamento univoci e uniformi. E in effetti la normativa vigente è quanto mai vaga nell’indicare la criteriologia da applicare per definire la cosiddetta «impossibilità allo svolgimento degli atti quotidiani della vita». Né sono mai stati recepiti e adottati formalmente strumenti e scale, pur largamente presenti in letteratura scientifica e nella pratica clinica, che sarebbero utili in tal senso restituendo trasparenza e uniformità alle valutazioni.

Fonte: superando.it

(m.j.p./ c.a. )

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 30 Agosto 2016
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