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martedì 30 novembre 2021
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Puglia, il self-service del carburante non discrimina più. E diventa “per tutti”

ROMA – Gli automobilisti disabili pugliesi potranno, d’ora in poi, rifornirsi al distributore di carburante self-service, tramite il personale addetto alla stazione di rifornimento, senza per questo perdere il diritto allo sconto previsto per l’operazione fai-da-te. Sembra una vittoria da poco, ma per lo “Sportello dei diritti”, che ha condotto la battaglia, è il superamento di una grave e ingiusta discriminazione, iniziata con l’introduzione degli sconti obbligatori ai self-service, nel 2011. pompa di benzina Allora, infatti, “nessuno ha pensato a tutte quelle persone che per disabilità o difficoltà di deambulazione, che comunque riescono a condurre anche se a fatica una vita quasi “normale” guidando la propria autovettura, non hanno potuto usufruire degli effetti sperati, ossia una riduzione dei costi. – spiegano i promotori dell’iniziativa – Le operazioni per provvedere autonomamente ad effettuare il rifornimento di carburante possono, infatti, rivelarsi di grande difficoltà per gli automobilisti disabili che presentano sensibili limitazioni dell’autonomia motoria, tali da rendere pressoché impossibile l’utilizzo, per parte loro, del percorso self-service e che, pertanto, a causa della loro situazione di handicap, non possono fruire del servizio alle condizioni e con le agevolazioni offerte alla generalità dei cittadini”.

La denuncia è stata raccolta dal consigliere regionale Davide Bellomo, che poco dopo aveva presentato la proposta di legge 319A-IX, che riconosce, a tutti gli automobilisti disabili, il diritto ad effettuare le operazioni di self-service tramite il personale addetto alla stazione di rifornimento, fermo restando il riconoscimento delle condizioni di sconto previste per tale sistema. “Una proposta che proprio il 10 aprile scorso è stata approvata in consiglio regionale – annuncia Sportello dei diritti – ed è diventata legge con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia”.

Per Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, “ si tratta di un importante risultato in tema di diritto d’uguaglianza che deve essere replicato anche a livello nazionale, affinché quanto ottenuto in Puglia possa estendersi con una norma di valenza nazionale su tutto il territorio italiano”. (cl)

Fonte: Redattore Sociale

(c.a.)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 27 Aprile 2015
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