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martedì 30 novembre 2021
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Tre motivi che escludono gli autistici dal mondo del lavoro

Rispetto agli altri ragazzi disabili, quelli con autismo hanno meno chance professionali e sociali. Almeno negli Stati Uniti. logo tastieraCome dimostra un’approfondita indagine dell’A. J. Drexel Autism Institute. Secondo la quale, ad esempio, solo il 58% dei ventenni col disturbo viene assunto una volta terminati gli studi. Rispetto al 74% dei giovani con altre disabilità intellettive, al 91% di quelli con disturbi del linguaggio e dell’emotività, al 95% dei ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento. Tre le principali cause. Innanzitutto, il fatto che il mercato del lavoro è caratterizzato sempre più da un’offerta nel campo dei servizi. Lavori che richiedono una predisposizione all’interazione. Più difficile per una persona con autismo. In secondo luogo, la difficoltà per gli autistici adulti di accedere a programmi di inclusione post-scolastici. Disponibili solo per i casi più gravi. Infine, il fatto che un disturbo dello spettro autistico si accompagna solitamente a un’altra disabilità intellettiva. Ciò che rende ulteriormente complicato l’inserimento professionale.

Fonte: west-info

(s.f./c.a)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 24 Aprile 2015
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