Informa disAbile

sabato 24 agosto 2019
Notizie di: Novembre 2014
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Vendere, regalare, comprare strumenti per disabili: ora lo si può fare online

24 Novembre 2014

Per affrontare le sfide della disabilità e della non autosufficienza spesso sono necessari strumenti molto costosi, per migliorare la qualità della vita e fronteggiare al meglio questa condizione. (altro…)


Promuovere l’uguaglianza dei diritti delle persone con autismo nei settori dell’educazione e del lavoro

24 Novembre 2014

L’associazione Autism Europe con sede in Belgio ma presente in 30 paesi, è un ente riconosciuto dalle istituzioni europee come la voce delle persone con autismo e delle loro famiglie in Europa. E’ consulente del World Health Organisation ed espone regolarmente le sue politiche riguardo l’inclusione, i trattamenti appropriati, le legislazioni in merito dei soggetti autistici presso tutti gli organismi europei. (altro…)


Diversitalavoro: candidature on line

21 Novembre 2014

Sono già disponibili le prime offerte di lavoro cui le persone con disabilità, appartenenti alle categorie protette, di origine straniera e transgender possono candidarsi (altro…)


Cambia la legge di stabiità:ai disabili i fondi per la famiglia,soldi all’infanzia

21 Novembre 2014

La commissione Bilancio della Camera approva una serie di emendamenti alla legge di stabilità. I 150 milioni aggiuntivi per il Fondo non autosufficienza presa dalle risorse previste per le politiche familiari. Più soldi al Garante per l’infanzia. Social card, sì all’estensione ai cittadini stranieri

(altro…)


Nuovo ISEE: novità rilevanti per le persone con disabilità

21 Novembre 2014

Nel dicembre 2013, dopo una lunga e controversa elaborazione, fu approvato, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri i regolamento che rivedeva le modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) (DPCM 5 dicembre 2013, n. 159).

Si tratta di un provvedimento che interessa milioni di cittadini italiani poiché la dichiarazione ISEE (DSU) viene richiesta per l’accesso a prestazioni sociali agevolate cioè servizi o aiuti economici rivolti a situazioni di bisogno o necessità (solo a titolo di esempio: dalle prestazioni ai non autosufficienti ai servizi per la prima infanzia, dalle agevolazioni economiche sulle tasse universitarie a quelle per le rette di ricovero in strutture assistenziali, alle eventuali agevolazioni su tributi locali).

L’ISEE esisteva già nella normativa italiana dal 1998, ma la sua applicazione è unanimemente ritenuta carente e causa di un notevole numero di contenziosi. Da alcuni era, inoltre, ritenuto uno strumento scarsamente efficace nel contrasto di elusioni o abusi.

Forte anche di questi presupposti, il Parlamento, su proposta del Governo Monti, nel 2011 ha stabilito una revisione dell’ISEE che solo a fine 2013 è stato definitivamente approvata.

Ma di fatto per la sua reale entrata in vigore sono richiesti dei successivi provvedimenti normativi. Il primo di questi è appunto l’approvazione dei nuovi modelli per la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), cioè quei moduli che servono per dichiarare la situazione reddituale, patrimoniale e familiare del richiedente e del nucleo di riferimento. Ciò che serve per il calcolo dell’ISEE.

Con decreto del 7 novembre scorso (in Gazzetta il 17 novembre) il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha approvato il modello tipo della Dichiarazione Sostitutiva Unica a fini ISEE, dell’attestazione, nonché delle relative istruzioni per la compilazione.

Cosa accade ora?

Trascorsi 30 giorni dalla pubblicazione del modello (e cioè 17 dicembre 2014), le DSU (Dichiarazione sostitutiva unica) possono essere rilasciate solo con i nuovi criteri. Conseguentemente anche le prestazioni sociali agevolate richieste successivamente a quella data, sono erogate sulla base dell’ISEE rivisto ai sensi del DPCM 159/2013.

Entro la stessa data (17 dicembre 2014) gli enti che disciplinano l’erogazione delle prestazioni sociali agevolate (Comuni, Università ecc.) devono emanare gli atti anche normativi necessari all’erogazione stessa delle nuove prestazioni in conformità con le disposizioni del DPCM 159/2013. Questo significa che devono fissare le nuove soglie di accesso alle prestazioni sociali agevolate di loro competenza ed eventuali criteri aggiuntivi.

Nel frattempo le prestazioni sociali agevolate già in essere al momento dell’entrata in vigore del decreto del 2013, continuano ad essere erogate secondo la normativa previgente, fino a quando gli enti competenti non abbiano emanato i nuoti atti regolamentari e comunque non oltre 12 mesi dall’entrata in vigore dello stesso Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159 e cioè non oltre l’8 febbraio 2015.

I nuovi modelli e l’iter

Una parte centrale nell’organizzazione del nuovo sistema risiede nelle modalità di controllo incrociato (INPS, Agenzia delle entrate) sulle situazioni reddituali e patrimoniali quindi anche controlli su conti bancari, azioni, depositi e titoli.

La stessa richiesta di rilascio dell’ISEE va inoltrata all’INPS compilando moduli DSU diversi a seconda della prestazione richiesta o della composizione del nucleo.

Ad esempio le persone con disabilità o non autosufficienti, o i nuclei di cui essi facciano parte, devono compilare alcuni moduli segnatamente predisposti per tali situazioni.

Analogamente i disabili maggiorenni che preferiscano un riferimento al nucleo ristretto (se stessi e il solo coniuge o i figli maggiorenni) nel caso di prestazioni sociosanitarie, devono usare il modulo specifico.

I moduli DSU per la richiesta dell’ISEE vanno presentati per via telematica accedendo ai servizi online dell’INPS usando l’apposito PIN (numero identificativo personale). In alternativa ci si può rivolgere ad un patronato sindacale o ad un Caf.

I moduli in sé non sono particolarmente complessi. Gran parte delle informazioni sono generate poi da INPS.

INPS infatti, per elaborare l’ISEE, estrae i dati dal proprio casellario (pensioni, dipendenti, autonomi) e da quello dell’Agenzia delle entrate (dichiarazioni dei redditi).

In questo modo il richiedente non deve, ad esempio, indicare l’ammontare di pensioni o indennità di invalidità civile, ché risultano già dal casellario INPS, né spese sanitarie rilevate nella banca dati dell’Agenzia delle entrate come pure l’assunzione di una badante.

INPS ha tempo 10 giorni lavorativi per rilasciare l’ISEE e completo degli elementi che ne hanno determinato il calcolo.

Nel caso il richiedente rilevasse dati errati può, entro dieci giorni dal ricevimento dell’attestazione ISEE, con un ulteriore modulo richiederne la correzione o la rettifica.

Dopo ulteriori verifiche INPS rilascia l’attestazione definitiva. Nel caso di discordanze fra quanto dichiarato dal Cittadino e quanto risultante dagli archivi e casellari, la Guardia di finanza viene incaricata di ulteriori accertamenti.

Novità sull’indicatore reddituale

Uno degli elementi maggiormente criticati del DPCM 159/2013 (derivante dalla precedente norma istitutiva) era il computo nell’indicatore della situazione reddituali anche di tutti i trasferimenti monetari di natura assistenziale, quindi, in linea teorica: pensioni e indennità per minorazioni civili, assegni sociali, assegni al nucleo familiari ma anche assegni di cura regionali, contributi per progetti vita indipendente e qualsiasi altro trasferimento monetario previsto dalla normativa locale.

È pur vero che per le persone con disabilità sono previste franchigie e detrazioni.

Le franchigie sono diversificate a seconda del “grado” di disabilità.

persone con disabilità media: una franchigia pari ad 4.000 euro, incrementate a 5.500 se minorenni;

persone con disabilità grave: una franchigia pari a 5.500 euro, incrementate a 7.500 se minorenni;

persone non autosufficienti: una franchigia pari a 7.000 euro, incrementate a 9.500 se minorenni.

Dalla somma dei redditi, inoltre, possono essere detratte alcune spese; ricordiamo qui quelle che riguardano direttamente le persone con disabilità:

le spese sanitarie per disabili e le spese per l’acquisto di cani guida (detraibili in denuncia dei redditi) e interpretariato per i sordi, nonché le spese mediche e di assistenza specifica per i disabili (deducibili in denuncia dei redditi) fino ad un massimo di 5000 euro;

le spese per collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale se regolarmente assunti o se le relative prestazioni (documentate) siano state rese da enti fornitori (es. cooperative); questa seconda detrazione viene ammessa solo per le persone non autosufficienti. Quanto si può detrarre? Si può detrarre la spesa fino all’ammontare delle prestazioni assistenziali (o indennitarie o previdenziali esenti da imposte) di cui gode la persona non autosufficiente, al netto della franchigia massima di 1000 euro. (Quindi, ad esempio, chi percepisce 6000 euro l’anno di indennità di accompagnamento può detrarre fino a 5000 euro della retribuzione corrisposta per una badante).

L’assieme delle franchigie e delle detrazioni, tuttavia non sempre arrivano a compensare il computo dei trasferimenti assistenziali, soprattutto nei casi in cui le persone ricevano contributi per progetti di vita indipendente, assegni di cura, voucher (con valore monetario) e altro.

Dalla lettura del decreto che approva i nuovi moduli e le relative istruzioni appare evidente una importante novità di indubbio vantaggio per la maggioranza delle persone con disabilità, tale da far considerare per esse il nuovo ISEE di migliore trattamento rispetto a quello previgente e in assoluto preferibile rispetto a quello teoricamente profilato dal DPCM dello scorso dicembre.

Le istruzioni, la modalità di controllo ex ante, i moduli di richiesta, i moduli di rettifica si riferiscono infatti alle sole provvidenze erogate dall’INPS e cioè, nel caso delle persone con disabilità, alle pensioni e all’indennità di accompagnamento per minorazioni civili o per invalidità sul lavoro.

Non vengono computati gli altri trasferimenti monetari (vita indipendente, voucher, assegni di cura, contributi per la mobilità o per l’eliminazione delle barriere in casa). Al contempo rimangono vigenti detrazioni e franchigie non previste nel previgente ISEE.

Un paio di esempi per spiegare meglio.

Persona maggiorenne titolare di pensione e indennità di accompagnamento

Importo provvidenze: 9350 euro circa

Franchigia: – 7000 euro

Detrazione badante assunta: – 8000 euro circa

Detrazione spese mediche (ipotesi): – 1000 euro

Persona Minorenne titolare di indennità di accompagnamento

Importo provvidenze: 6000 euro circa

Franchigia: – 9500 euro

Detrazione badante assunta: – 5000 euro circa

Detrazione spese mediche (ipotesi): – 1000 euro

Come si può notare, limitando il computo alle sole provvidenze per minorazioni civili o per lavoro, le conseguenze svantaggiose vengono sostanzialmente annullate dal complesso delle franchigie e/o delle detrazioni ammesse, effetto che difficilmente si sarebbe raggiunto considerando tutti i trasferimenti monetari di natura assistenziale.

L’attenzione ora – massima – va rivolta ai Comuni e agli enti erogatori di prestazioni sociali agevolate. Essi, come detto, sono in fase di definizione delle nuove delibere ISEE. Vigilare sui criteri, ora più che mai determinati, significa controllare che le soglie e i limiti indicati non ripropongano svantaggi “antichi”

Fonte: handylex

 

 

 


Progetto A.S.I.I.R: il convegno

21 Novembre 2014

Vittoria Trussoni – Associazione Volonwrite
per InformadisAbile (altro…)


A Bologna Handimatica dal 27 al 29 novembre

20 Novembre 2014

HANDImatica, la mostra convegno nazionale che riunisce esperti, aziende, operatori e famiglie sul tema delle tecnologie digitali a favore delle persone con disabilità, anziane non più autosufficienti o con fragilità, è pronta a partire. Dal 27 al 29 novembre 2014 si terrà infatti la decima edizione che, puntando sui temi di maggiore attualità nell’ambito delle tecnologie domotiche e digitali, vedrà la presenza di personalità di spicco e di un calendario ricco di convegni, nell’area espositiva dell’Istituto Aldini Valeriani Sirani di Bologna. (altro…)


Rideterminazione importi a seguito di ricoveri – Comunicazione INPS

20 Novembre 2014

Come noto, la legge n. 106/2011 ha previsto la possibilità che gli Enti di previdenza e assistenza obbligatoria stipulino apposite convenzioni con le Amministrazioni pubbliche per acquisire le informazioni che le stesse detengono per obblighi istituzionali, al fine di ridurre gli adempimenti dei cittadini e delle imprese e rafforzare il contrasto alle evasioni e alle frodi fiscali, contributive nonché per accertare il diritto e la misura delle prestazioni previdenziali, assistenziali e di sostegno al reddito.

Alla luce di tale norma l’Inps – Direzione regionale Piemonte ha sottoscritto nel 2012 con la Regione Piemonte una Convenzione, volta ad ottenere i dati relativi ai ricoveri a titolo gratuito pari o superiori a 30 giorni, effettuati dai titolari di prestazioni assistenziali.

Nel mese di ottobre u.s. sono avvenute più elaborazioni centrali in relazione al file trasmesso dalla Regione Piemonte con i ricoveri, del tipo sopra descritto, nelle strutture regionali negli anni 2011 e 2012.

A seguito della ricezione di comunicazione di indebito, diversi soggetti hanno lamentato di non aver effettuato, in realtà, alcun ricovero o di aver effettuato terapie in regime di day hospital.

E’ intuitivo che in fase di primo utilizzo di dati provenienti da altri Enti, pertanto costruiti in funzione di esigenze interne, possano rilevarsi delle anomalie. Esse sono state, da parte di questi uffici regionali, prontamente segnalate ai referenti informatici della Regione Piemonte, che stanno provvedendo ai controlli conseguenti.

Nel frattempo è stata data indicazione alle sedi territoriali di acquisire, in presenza di contestazione da parte dell’utente, una formale lettera di riesame del provvedimento con le relative motivazioni e di procedere all’immediata sospensione del piano centrale di recupero dell’indebito, ove previsto.

Se, a seguito della verifica effettuata, sarà confermato il ricovero e la sua durata, esso verrà riavviato.

Viceversa, laddove si accerti l’inesistenza del ricovero, o una sua diversa durata, si procederà, appena riaperte le procedure di ricostituzione, alla trasmissione dei dati corretti.

Intendiamo rassicurare l’utenza coinvolta in merito al fatto che le sedi dell’Istituto daranno immediato seguito alle istanze di riesame pervenute.

Indennità di accompagnamento in caso di ricovero in istituto

 

 

 

 

 


Disabilità, accessibilità e condomini

19 Novembre 2014

La propria casa dovrebbe essere sinonimo di accoglienza, benessere e accessibilità: una ovvietà non sempre effettiva nella pratica, dove capita che le barriere architettoniche impediscano o ostacolino la mobilità domestica, costringendo le persone con disabilità a vivere male in casa propria. (altro…)


Passeggeri disabili, l’Ue vara le norme per il settore ferroviario

19 Novembre 2014

Obbligo di percorsi podo-tattili a terra e mappe a rilievo per i non vedenti nelle stazioni. E sui treni porte più ampie, rampe meno ripide per chi è su una sedia a rotelle e aumento dell’illuminazione. Le misure in vigore da gennaio 2015 per nuove strutture e nuovi treni (altro…)


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