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lunedì 16 settembre 2019
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Arriva Super H, eroina con le stampelle che difende i disabili e i più deboli

Può un supereroe andare in giro con le stampelle? Certamente sì, se a partorirlo è la mente di chi vive la disabilità sulla propria pelle. Super HMarcella Stasio, scrittrice napoletana di 37 anni, da 30 combatte contro l’artrite idiopatica giovanile – variante dell’artrite reumatoide adulta -, una malattia genetica di cui soffrono soprattutto le donne (il 75 per cento di persone che se ne ammala è di sesso femminile) e per la quale la ricerca non ha ancora trovato una cura. La patologia, che, nelle due varianti, colpisce tra l’uno e il due per cento della popolazione mondiale, attacca le articolazioni ossee, limitando la mobilità dell’ammalato. Ma il fisico di Marcella non è stato provato solo dalla malattia: «Da quando mi è stata diagnosticata l’AIG, ho subito tante operazioni chirurgiche – racconta -. Però gli effetti non sono stati sempre benefici, anzi. Il mio corpo è stato devastato da conseguenze post operatorie deleterie».

Dall’ultima convalescenza, 60 giorni inchiodata a letto, la donna ha tratto un libro, una sorta di diario in cui racconta la lotta quotidiana per non arrendersi alla malattia. I proventi della vendita di «Un giorno credi…», uscito nel 2012 per la casa editrice Albatros Il Filo, sono tutti devoluti alla ricerca per trovare una cura all’artrite reumatoide.

Ora, a distanza di quasi due anni, da quel diario è nato un fumetto. «Volevo che il messaggio del libro arrivasse ai bambini – afferma Marcella -. Loro sono il nostro futuro ed è a loro che dobbiamo insegnare il rispetto per chi è più in difficoltà».

Per questo, con il supporto del pc e di un software, si è messa a disegnare questa eroina che le somiglia molto, che sulla maglia ha impressa la lettera muta, sulle spalle ha un mantello rosso e le sue armi sono due stampelle. «Super H ha i suoi poteri speciali in quei due bastoni», svela.

Ma più che combattere le ingiustizie, Super H cerca di educare i più piccoli al rispetto di chi è meno fortunato e mostra qualche difficoltà. «Regola numero uno: mai prendere in giro gli altri bambini disabili», enuncia. E Marcella sa cosa vuol dire essere derisi perché certe discriminazioni le ha vissute personalmente. «Oggi, però, ho una vita normale: lavoro in un call-center, ho un fidanzato e presto ci sposeremo – confida -. E a chi deve convivere con una disabilità dico che innanzitutto bisogna sorridere». E poi confessa di avere un grande sogno nel cassetto: «Vorrei che si trovasse al più presto una cura per la mia malattia».

Per adesso il fumetto di Super H non è ancora disponibile nelle librerie, ma la scrittrice è impegnata in un tour nelle scuole per far conoscere agli alunni delle elementari i poteri speciali della sua eroina. A ogni incontro indossa la maglia con la grande H e il mantello rosso, impugna i suoi bastoni e conquista la platea con il suo magnifico sorriso.

Fonte: ilmattino it

(e.v./c.a.)

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 10 Aprile 2014
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