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martedì 28 gennaio 2020
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Detrazioni, non ci sarà alcun taglio (per ora): il Governo rinvia l’esame al Parlamento

L’esecutivo ha deciso di congelare il temuto taglio delle detrazioni fiscali che sarebbe scattato a partire da febbraio: confermate tutte le detrazioni attualmente previste. Il riordino della materia, che comunque deve essere fatto, affidato al Parlamento.detrazione fiscaleNon ci sarà il temuto taglio delle detrazioni fiscali che sarebbe potuto scattare a partire dal prossimo mese di febbraio: restano quindi valide le aliquote attualmente fissate per le spese ammesse alla detrazione in dichiarazione dei redditi. L’annuncio è stato dato dal governo che, con un comunicato del Ministero dell’Economia, afferma di aver ritenuto che “la sede più opportuna per esercitare l’intervento di razionalizzazione delle detrazioni, così come previsto dal comma 575 della legge di Stabilità 2014, sia la delega fiscale attualmente in approvazione in Parlamento”. Per questo, e anche per evitare qualsiasi ulteriore aggravio fiscale, dice il comunicato, il governo “provvederà, con apposito provvedimento, ad abrogare il comma 576 della legge di Stabilità 2014 e di conseguenza non vi sarà alcuna riduzione delle detrazioni attualmente in vigore”. Nel frattempo, a copertura delle risorse necessarie al mancato taglio saranno applicati ulteriori risparmi alla spesa pubblica: l’importo si aggira sui 500 milioni di euro.

Resteranno dunque immutati i risparmi fiscali su tutta una serie di spese riconosciute meritevoli dal fisco: nell’elenco, fra le altre, le spese sanitarie e quelle per il mutuo, le spese d’istruzione, le donazioni alle onlus. La clausola di salvaguardia che è stata così messa in sordina prevedeva un taglio lineare di un punto (dal 19% attuale al 18%) per quest’anno (dichiarazioni presentate nel 2014 sui redditi 2013) e di due punti (al 17%) per le dichiarazioni dei redditi 2015 riferite al 2014.

Fonte: superabile.it

(c.a.)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 23 Gennaio 2014
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